Da Procter & Gamble alle canne di fiume: un future friendly è possibile

Girovagando nella rete alla ricerca di contenuti da utilizzare nelle nostre newsletter ho intercettato una intervista resa poche settimane fa dal vice presidente per i progetti di sostenibilità di Procter & Gamble (per i più curiosi si chiama Len Sauers). Tutti conosco P&G, uno dei colossi mondiali del largo consumo. Nel 2007 ha lanciato un progetto di sostenibilità chiamato Future Friendly il cui obiettivo per il 2012 è di realizzare l’11% delle vendite sul mercato americano con prodotti sostenibili. Questo è il contesto, ma cosa dice Sauers di tanto interessante, almeno per me ? Dice ad esempio che i consumatori eco-consapevoli sono ormai un “mainstream”; non accettano però compensazioni. Non sono cioè disposti ad avere più sostenibilità in cambio di un prezzo più caro o di performance ridotte. E questa sfida può essere vinta puntando soprattutto sull’INNOVAZIONE, valore strategico fondamentale (lo dice lui !). Ad esempio in questo momento stanno lavorando sulla “concentrazione” e sulla riduzione dei prodotti (i detersivi liquidi in particolare). Un approccio che fa utilizzare meno acqua, packaging e materiali (e anche meno soldi ….). Sauers afferma inoltre che P&G è un’organizzazione basata sulla scienza e quindi utilizza assiduamente il Life Cycle Assesment per valutare l’impatto ambientale di prodotti e processi. Ancora, stanno lavorando con molte organizzazioni no profit per educare i consumatori a comportamenti più sostenibili. In questo momento sono in corso campagne per l’uso delle basse temperature nei lavaggi (il riscaldamento dell’acqua determina l’80% del consumo di energia in questa fase). In Olanda il 50% dei loro consumatori segue ora questa prescrizione, prima della campagna solo il 6%. Infine stanno coinvolgendo i loro fornitori in progetti di valutazione e riduzione degli impatti ambientali. 
Ricapitoliamo : Misura(in maniera seria con la LCA), Riduci l’impatto (con l’Innovazione) e Comunica(informando e dialogando, meglio che persuadendo).
Va beh ma quelli sono P&G ?! Guardate però che queste cose si fanno anche da noi. Date una occhiata alla prima news di questa settimana. Riguarda un processo innovativo realizzato da una azienda italiana che è un esempio reale di chimica “verde”. Per non parlare del riconoscimento internazionale al gruppo Loccioni di cui diamo conto nella sezione Risorse.

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