Il ministero dell’ambiente francese sceglie come modello l ‘EPD

In Francia il Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile sta coordinando un progetto molto interessante che finirà con il determinare fortemente le modalità con cui nei prossimi anni, almeno in questo Paese, verranno comunicate le performance ambientali dei prodotti di largo consumo. Il progetto è iniziato nel luglio del 2011 coinvolgendo 168 grandi aziende fra le quali L’Oreal, LeviStrauss, CocaCola che per un anno si sono impegnate a comunicare ai consumatori nelle modalità preferite le performance ambientali di propria scelta.L’iniziativa riguarda più di 1.000 prodotti. Tanto per fare un esempio l’azienda di distribuzione Casino ha scelto di individuare per 100 prodotti del suo assortimento un indice numerico riguardante tre diverse categorie di impatto ambientale: i cambiamenti climatici (misurati in termini di C02), il consumo d’acqua (in litri) e l’inquinamento dell’acqua (in kg di fosfati). Il dato puntuale per ciascuno prodotto viene confrontato in percentuale con quello aggregato medio della dieta tipica “francese”. Qualcosa di molto simile a quello che avviene per le informazioni nutrizionali. Dopo alcuni mesi, in autunno del 2011, sono stati coinvolti nel progetto anche i consumatori a cui attraverso specifiche indagini è stato chiesto quali sono le performance che dovrebbero essere privilegiate nelle comunicazioni ambientali e attraverso quali modalità. Intorno a questa scelta in effetti ci sono state alcune critiche da parte degli esperti preoccupati del fatto che la consapevolezza ambientale dei consumatori sia soggetta a delle oscillazioni che non hanno a che fare con le effettive priorietà definibili su base scientifica. A tale proposito è stato fatto l’esempio della minor attenzione al problema dei cambiamenti climatici che negli ultimi anni è stata monitorata a livello delle opinioni pubbliche internazionali senza che questa trovi rispondenza in effettivi dati scientifici e al dire il vero anche empirici. Quello che ci piace sottolineare è che, secondo le informazioni attualmente a disposizione, al termine di questa fase sperimentale il Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile emetterà delle linee guida per la comunicazione ambientale che si baseranno sul modello delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) e del Life Cycle Assessment. Ciò che viene apprezzato di questo approccio è di essere multicriterio (quindi di abbracciare tutte le categorie di impatto ambientale) e di essere applicabile a tutte le categorie di prodotto e servizio. Per chi intende promuovere i suoi prodotti in Francia nei prossimi anni forse è conveniente prepararsi adeguatamente.

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