Puma si fa i conti in tasca in tema ambientale

Generalmente nella nostra newsletter cerchiamo di non rendere particolarmente evidente il giudizio positivo o negativo nei confronti di una azienda o di un brand perchè ci interessa più il comportamento che il protagonista. Questa volta però vale la pena sottolineare per un momento l’impegno preso in carico da PUMA , brand ben conosciuto nel settore degli articoli sportivi e dell’outdoor, facente parte fra l’altro di uno dei maggiori gruppi di lusso a livello mondiale.   Avevamo già in parte parlato dell’argomento in un recente post ma l’innovazione merita un’ attenzione particolare Si tratta del primo Bilancio dei profitti e delle perdite ambientali a livello mondiale. Puma si è cioè impegnata a trovare la strada per valutare in maniera economica (quindi dollari, euro) i vantaggi o le perdite ambientali determinate dalle sue attività economiche (non solo le sue, il processo considerato è cradlle to gate cioè dalla estrazione o coltivazione delle materie prime alle operazioni della fabbrica). Insomma Puma ha avuto il coraggio (nessuno con cui confronatrsi per apparire migliore) di mettere nero su bianco quanto “costa” all’ambiente la produzione dei suoi accessori e calzature. Si tratta di 145 milioni di dollari all’anno (nel 2010). Si tratta ovviamente, e non poteva essere diverso, di una stima con molti gradi di indeterminatezza, ma se avete la pazienza di leggere quanto illustrato nel documento che potrete scaricare avrete modo di apprezzare oltre che il coraggio anche l’impegno di chi si è cimentato con questo obiettivo. Valutare economicamente l’impatto ambientale di un prodotto o di un processo significa trasportare i ragionamenti sulla sostenibilità dall’area dell’etica e dei danni alle future generazioni agli interessi del sistema economico che vede depauperarsi il “capitale naturale” su cui ogni nostra attività inevitabilmente si basa. Se la sola Puma ogni hanno determina una perdita di 145 millioni di euro qual è l’ammontare complessivo determinato da tutto il nostro sistema di produzione e consumo a livello globale ? Per saperne di più scaricate questo file.

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