Le rinnovabili in chiaroscuro negli States

Negli ultimi mesi una serie di aziende e di investitori di primo piamo hanno annunciato importanti piani sviluppo nelle settore delle energie rinnovabili: Google investirà 915 milioni di dollari in un progetto di acquisto ventennale di energia solare che verrà utilizzata nei suoi data center, GE costruirà una nuova fabbrica per la produzione di film per pannelli solari all’avanguardia tecnologica con una spesa di 300 milioni, Apple ha deciso fornire solo energia rinnovabile al suo principale data center. Inoltre si sta avvicinando sempre di più la grid parity con la produzione di energia fossile almeno negli Stati del Sud. Una recente ricerca della McKinsey ha confermato le grandi prospettive di crescita del settore nel lungo periodo. La crescita del solare ad esempio è stata stimata fino 50 volte dal 2005 al 2020. Nonostante l’impatto economico e di immagine che questi programmi e queste notizie possono determinare il settore delle energie rinnovabili si trova in un fase cruciale per il suo sviluppo almeno negli Stati Uniti. Causa principale di questa situazione è  il rischio che siano pesantemente ridotte le sovvenzioni statali che hanno aiutato lo sviluppo della filiera delle energie rinnovabili negli ultimi anni. Un altro recente studio stima che questi possano essere ridotti fino al 75% entro il 2014. Questi sostegni sono stati uno dei cavalli di battaglia della amministrazione Obama ma oggi sono messi in discussione pesantemente per la crisi economica che richiede risparmi sia allo stato che alle tasche dei cittadini (su cui pesano le tariffe agevolate) e per la feroce contestazione degli interessi politici ed economici favorevoli invece alla continuazione del predominio delle energie fossili. Lo stato di incertezza che si sta vivendo in questo periodo determina non solo alcuni fallimenti in aziende del settore (che hanno aiutato le tesi dei detrattori delle scelte della amministrazione Obama) ma anche una situazione di attesa da parte degli investitori meno “coraggiosi” che ha fatto decisamente ridurre il trend degli investimenti nel settore delle rinnovabili. Chi appoggia invece lo sviluppo delle rinnovabili chiede continuare il sostegno  pubblico puntando più sulle agevolazioni fiscali alla produzione che sulle tariffe agevolate al consumo. In questo modo sarebbero agevolate in modo particolare innovazione ed occupazione.

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