Apple ed EPEAT: breve storia di un ripensamento

Tutti conoscono ovviamente il brand Apple ed i suoi prodotti; molti meno, quasi nessuno fuori degli Stati Uniti sa che EPEAT sta per Environmental Product Electronic Assessment Tool; organizzazione che si propone di misurare e quindi promuovere la sostenibilità ambientale dei prodotti dell’elettronica di consumo. Eppure poche settimane fa si è consumato un rapido e pubblico scontro in cui indubbiamente Epeat è uscita vincente nei confronti di Apple, anche se entrambe le organizzazioni parlano solo di amore ritrovato. Cosa è successo ? Ad inizi di Luglio un comunicato della multinazionale di Cupertino ha creato rumore ed imbarazzo perchè rendeva nota la decisione aziendale di far uscire  tutti i suoi prodotti dal pubblico registro di Epeat, rinunciando quindi a fregiarsi del suo marchio. Epeat lo spieghiamo meglio misura e  valuta i prodotti dell’elettronica di consumo sulla base dell’energia consumata, dei componenti tossici utilizzati e della loro riciclabilità.

Decisione a sorpresa perchè in anni passati Apple era stata molto restia a far valutare la sostenibilità dei suoi prodotti, ma da tempo sembrava aver invertito la tendenza investendo sull’efficenza energetica, l’eliminazione di componenti chimici tossici e cosi via. Una decisione presa a quanto pare per evitare di soggiacere ad alcuni parametri di EPEAT su nuovi prodotti come il McBook Pros che avrebbero impedito ad Apple di contrastare con maggiore efficacia i tentativi di copia e di clonatura. Dal punto di vista commerciale gli effetti della decisione di Apple sembravano abbastanza chiari .Ad esempio la Pubblica Amministrazione Americana può acquistare solo il 5% di prodotti elettronici che non siano certificati Epeat. Eppure la creatura di Steve Jobs si riteneva abbastanza forte per superare questi “piccoli” inconvenienti.

Ma evidentemente ha sbagliato i suoi conti visto che in poche settimane è stata “travolta” dalle lamentele dei suoi fan e dei buyer delle grandi amministrazioni pubbliche e private. Un’opposizione cosi forte da costringerla ad una ancora più clamorosa retromarcia. Tutti i prodotti precedentemente ritirati dalla lista di Epeat sono stati messi di nuovo al loro posto, non solo, alcuni nuovi prodotti sono stati inseriti nello stesso ranking.

Ora sia Apple che EPEAT parlano di collaborazione mai abbandonata e di obiettivi comuni ma evidentemente questa volta la green economy ha vinto una battaglia importante.

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratutita.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Misurazione impatti e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...