La Green Economy è soprattutto Made in Italy

Anche questa volta vi proponiamo brevi storie che arrivano dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal Brasile. Seguendo la nostra newsletter si potrebbe avere l’impressione che mentre il resto del mondo si muove alla ricerca della sostenibilità nel nostro paese i segnali siano flebili e difficili da raccogliere. In realtà si tratta in parte di una scelta editoriale (è più facile essere originali e proporre notizie che non sono già state pubblicate) ed in parte il risultato della  maggiore disponibilità a comunicare sul web da parte di aziende ed organizzazioni di origine e cultura anglosassone.

Questo ultimo aspetto può essere, e lo è, un limite delle nostre aziende che si muovono nella Green Economy, spesso più attente al fare e meno consapevoli e convinte dell’importanza del comunicare. Ma a parte questo, qualcosa o molto si muove anche da noi.

Ne ho avuto ancora oggi un segnale evidente partecipando ad un convegno proprio in una piccola città di provincia come Macerata dove un auditorium di discrete dimensioni si è riempito per ascoltare Ermete Realacci a raccontare cosa c’è dietro il suo recente impegno editoriale “Green Italy”. Come qualcuno ha sottolineato la crasi perfetta fra Green Economy e Made in Italy. Un racconto appassionante ed appasionato di aziende italiane vincenti che hanno deciso di puntare sulla qualità, sull’ innovazione e sulla sostenibilità.

Non un trattato di microeconomia che da risposte sul come fare (ciò che piacerebbe molto agli anglosassoni di cui sopra), ma esempi concreti che si può fare, che si può reagire ed uscire dalla crisi puntando sulle cose fatte bene; o come ha sintetizzato Realacci “a noi Italiani conviene essere buoni”.

Niente di particolarmente nuovo. Ne avevamo parlato anche commentando il convegno di fine estate di Symbola a Treia. Ma il  messaggio che più forte sembra essere arrivato agli intervenuti è stato proprio un richiamo alla fiducia e alla speranza. Niente è perduto è gli esempi di Green Italy ce lo confermano.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Editoriali e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...