L’economia verde ci prepara ad un 2013 meno grigio?


Nelle ultime settimane abbiamo dato conto di un’evidente e crescente attenzione del mondo del business alle istanze e alle potenzialità della Green Economy. Adesso ci si prepara al nuovo anno per cercare di scoprire se, con il perdurare della grave crisi economica e delle incertezze provocate dal sistema finanziario e da quello politico, l’innovazione sostenibile possa davvero contribuire a mostrare la luce fuori dal tunnel.

Per chi volesse saperne ancora di più su questo argomento vi segnalo a proposito il documento presentato da Symbola (Fondazione per le qualità Italiane) “Greenitaly 2012: l’economia verde oltre la crisi” che fa il punto di questo processo virtuoso, l’unico forse in grado di dare una speranza per uscire dalla doppia crisi, quella economica e quella ambientale. Potete scaricarlo qui

Anche in alcuni articoli che abbiamo selezionato per voi questa settimana ci si prepara a capire le evoluzioni dell’anno che verrà. Ad esempio una ricerca di mercato ci vorrebbe dimostrare che nonostante la crisi economica continueranno a crescere gli investimenti delle aziende nei progetti di sostenibilità. Questo tema degli investimenti che vanno avanti con fiducia nonostante la crisi lo troviamo anche nella notizia che riguarda General Motors ed il suo obiettivo di raggiungere l’azzeramento dei rifiuti industriali consegnati alle discariche dai suoi siti industriali nel mondo. Una notizia particolarmente significativa che ci arriva proprio al termine della settimana destinata alla riduzione della produzione dei rifiuti (obiettivo che viene prima di ogni altra soluzione come è per l’efficenza energetica che precede l’investimento nelle rinnovabili).

Investire significa in effetti avere fiducia nel futuro specie se questo si realizza in coerenza con le esigenze di sostenibilità ambientale. Al termine di questa mia breve introduzione non posso quindi fare a meno di sottolineare a tale proposito una notizia che ho raccolto negli ultimi giorni. La Volkswagen continuerà ad investire massicciamente nei prossimi anni per diventare leader mondiale nel settore automobilistico e lo farà puntando ovviamente su nuovi modelli e su l’innovazione tecnologica ed ambientale (particolare attenzione a nuovi motori più efficenti, ibridi etc). Per di più questo programma è stato conndiviso e concoradato con i sindacati che lo approvano al 100%!

A qualche nostro manager fischieranno particolarmente le orecchie, mentre c’è da chiedersi se la nostra visione di Greenitaly non abbia comunque bisogno prima di tutto di una nuova classe dirigente in grado di guardare con fiducia, determinazione capacità e alle sfide della economia mondiale.

Una ultima informazione. Ieri si è aperta la Conferenza sul Clima di Doha . A fine anno si conclude il processo iniziato con Kyoto e le nuove regole impostate a Rio qualche mese fa devono trovare qualche applicazione concreta. Nel frattempo le previsioni sui cambiamenti climatici sono drasticamente peggiorate prefigurando scenari realmente drammatici. Per questo non perdiamo mai di vista il fattore tempo. Bisogna fare in fretta.

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratutita.

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