In UK il Governo punta sull’uso efficiente delle risorse naturali

wrap-logoIn Gran Bretagna il 2013 per le imprese comincia all’insegna dell’impegno per una maggiore efficienza  nell’uso e nel riciclaggio delle risorse naturali. Si parla di closed – loop economy. L’attenzione sarà rivolta sopratutto alle PMI, all’elettronica di consumo e al tessile, alla collaborazione con la supply chain e alla riduzione delle shopping bag in plastica.
Le aziende operanti sull’isola di Albione avranno quindi a che fare con la rinnovata pressione di WRAP (waste and resources action programm), organizzazione pubblica che, contando anche  sui risultati di  ricerche che hanno dimostrato i grandi vantaggi economici derivanti dall’efficente uso delle risorse naturali,  ha reso pubblici i suoi programmi per l’anno appena entrato.

Una ricerca di McKinsey ha dimostrato infatti che le imprese europee potrebbero risparmiare 630 miliardi di dollari l’anno fino al 2025 se si muovono con decisione verso una maggiore efficenza nell’uso delle risorse e si rendono meno dipendenti dalle materie rare e  più costose. Un’altra ricerca di Defra inoltre (è il dipartimento inglese per l’ambiente) informa che le imprese britanniche possono risparmiare quasi 30 miliardi di sterline l’anno adottando iniziative di risparmio a basso o nullo costo.

Da questi  numeri prende le mosse il progetto di Wrap per il 2013 che sarà focalizzato in modo particolare sulle PMI Inglesi. Infatti mentre le grandi aziende di produzione e alcuni distributori (si pensi ad esempio a Mark&Spencer) hanno già dato il via ad esperienze interessanti di efficenza nell’uso dei materiali , le piccole e media imprese, pur rappresentando anche in UK il cuore del sistema economico e delle sue opportunità di ripresa , sono invece meno coinvolte e meno attive su questo obiettivo.

Altri elementi qualificanti del  piano di Azione di WRAP saranno il coinvolgimento dei settori produttivi  dove maggiori possono essere i ritorni di una strategia di efficienza, come in particolare l’elettronica di consumo ed il settore tessile,  e la promozione della collaborazione con le filiere di fornitura. Grande supporto sarà inoltre dato alle iniziative volontarie di riduzione dei rifiuti nelle catene dei supermercati.

Una specifica particolare attenzione nel 2013 sarà inoltre assegnata al recupero dei deludenti risultati degli anni passati nella riduzione delle shopping bag in plastica. Wrap cercherà di ottenere un supporto legislativo con l’imposizione di una tassa addizionale su questi beni che, dove è stata applicata come nel Galles, ha ottenuto risultati positivi. Wrap riconosce che le buste in plastica non sono probabilmente una priorietà dal punto di vista ambientale ma assegna una grossa rilevanza a questa battaglia trattandosi di un oggetto di uso quotidiano la cui eliminazione può avere un forte impatto sui comportamenti dei cittadini e dei consumatori inglesi.

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