I Nanomateriali fra innovazione e preoccupazioni ambientali

nanotecnologieI nanomateriali rappresentano una rilevante opportunità di innovazione che sta riguardando trasversalmente molti settori economici e di mercato. Meno conosciuto è però l’effetto che essi possono avere sull’ambiente naturale e la salute umana su cui sta cercando di fare chiarezza anche l’agenzia americana EPA. Il primo allarme sull’argomento è del 2004 ma da allora è continuata una “battaglia”, sconosciuta ai più, fra i rilevanti interessi economici e produttivi e quelli di tutela dell’ambiente e della salute. Condivisi ed apprezzati sono ormai i vantaggi derivanti dall’applicazione dei nanomateriali in molti settori che vanno dall’edilizia all’abbigliamento, dai prodotti per la salute al settore aereonautico, dall’elettronica alla difesa.

Risale al 2004 il primo documento scientifico realizzato dalla UK Royal Society e dalla Royal Academy of Engineering che valutava in modo completo ed apprezzato i rischi ambientali e per la salute determinati dalla diffusione dei nanomateriali. Da allora non si sono fatti passi avanti significativi, prima dell’attuale progetto di ricerca, per definire un corpo di regole e linee guida condiviso  fra le aziende interessate alle implicazioni produttive e di mercatoe le organizzazioni di controllo come le Agenzie Governative. Va detto che l’obiettivo è tutt’altro che semplice a causa della enorme varietà di soluzioni e applicazioni che si è sviluppata negli anni dietro la generica definizione di nanomateriali.

A tale proposito nel caso delle autorizzazioni per le nuove applicazioni un approccio sostanziamente pragmatico è stato seguito negli Stati Uniti che , con l’EPA (agenzia per la protezione dell’ambiente), prende decisioni  senza regole predeterminate che però non favoriscono le scelte di pianificazione delle aziende, mentre in Europa si è preferisce una maggiore regolamentazione, utilizzando una  definizione di nanomateriali che fissa un punto di riferimento ma che deve scontrarsi con la costante evoluzione del settore e delle sue applicazioni.

Il programma di ricerca internazionale in corsa si focalizzerà quindi sulla conoscenza degli effetti che i nanomateriali possono avere sui processi biologici e quindi sulla salute e la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente naturale. Obiettivo delle Organizzazioni Governative come l’EPA e anche quello di coinvolgere in questo processo le industrie per realizzare processi di produzione e prodotti sostenibili e per favoreire la diffusione delle conoscenza in modo più rapido e trasparente.

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