I nuovi trend della Green Economy: modelli di business e valutazione dei costi ambientali


Da sei anni GreenBiz. com pubblica il report sullo Stato del Green Business che ci informa sui  trend che stanno modificando gli scenari competitivi e ci presenta una lunga serie di dati quantitativi relativi alle performance e ai  comportamenti  delle imprese impegnate nella riduzione del loro impatto ambientale e sociale. In questo editoriale ed in successivi articoli cercheremo, come abbiamo già fatto in passato, di darvi una sintesi di questi contenuti.

L’edizione 2013 risulta rinnovata nella grafica e  nei contenuti, in particolare quelli che riguardano i dati quantitativi. Da quest’anno è partner della operazione TrueCost società impegnata nella determinazione dei reali costi ambientali delle attività di produzione e di consumo. Quelle che accademicamente vengono definite esternalità.
Consumare risorse non rinnovabili del capitale naturale  ed immettere sostanze inquinanti in aria, acqua o nel suolo ha un costo per la società e, ormai si è capito, anche per le stesse imprese. Costi che oggi è possibile calcolare e che da più parti (istituzioni politiche e finanziarie, organizzazioni sociali, opinione pubblica) si chiede vengano considerati nelle scelte sia delle imprese private che delle istituzioni pubbliche (“chi inquina paga” tanto per essere chiari).

Presenteremo successivamente i dati che ci arrivano dal report. Introduciamo ora i  trend che stanno modificando lo stato del Green Business. Il primo fenomeno evidente è appunto la considerazione della Natura come elemento economico e di rischio per lo stesso sistema delle imprese. Un asset che le aziende devono imparare a valutare  e considerare nelle proprie decisioni e rispetto al quale devono anche essere in grado di esprimere strategie di contenimento del rischio e mitigazione (si parla di resilienza). Gli sconvolgimenti climatici portano  minacce consistenti alla catena di fornitura, determinano variazioni di prezzi e costi improvvisi, modificano inaspettatamente la domanda del mercato. Tutto questo può essere in parte contenuto ma non evitato e le aziende devono avere la capacità di minimizzare gli effetti negativi

Un altro fenomeno particolarmente visibile è il cambiamento dei modelli di business sollecitati dalle strategie ambientali e dalla spinta alla innovazione. Si parla di “sharing economy” e cioè di un nuovo modello di offerta  attraverso il quale viene privilegiata non la proprietà del bene o del servizio che eroga il valore per il cliente, ma la sua condivisione con altri utilizzatori; soluzione che sappiamo bene permette di contenere costi e rendere di gran lunga più efficiente l’uso delle risorse e quindi l’impatto ambientale. L’affermazione della sharing economy si basa molto sull’affermazione dei modelli di relazione sociale creati dalla rete e sulle  sue abilitanti applicazioni tecnologiche. Le tanto famigerate Apps mobili diventano quindi strumenti di efficienza, utilizzabili in molteplici settori dalla mobilità all’efficienza energetica.

Innovazione, catene corte e cambiamenti organizzativi sono altri fenomeni determinati dalla green economy che stanno cambiando lo scenario del business. Torneremo a parlarne nei prossimi articoli.

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratutita.

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