Dalla Culla alla Culla: Puma lancia la prima collezione a “ciclo chiuso”

puma-incycle-cradle-to-cradle-7-300x225Ridurre o addirittura eliminare la grande quantità di capi di abbigliamento che vengono destinati alla discarica si può; ne è convinta Puma, azienda produttrice di abbigliamento sportivo. Per questo motivo nasce InCycle Collection, la prima linea di capi ed accessori riciclabili o biodegradabili.

Questa nuova collezione che comprende felpe, calzature e zaini per l’outdoor è stata progettata seguendo i principi dell’ecodesign ed ha ottenuto la certificazione “100% Cradle to Cradle Basic” dal Product Innovation Institute. Per aver diritto a tale riconoscimento è necessario seguire rigorosamente  5 criteri:

  1. Utilizzo di materiali sicuri per l’ambiente e la salute
  2. Materie prime biodegradabili/riciclabili
  3. Processi produttivi realizzati con energia da fonte rinnovabile e a bassa produzione di C02
  4. Riduzione dell’impronta idrica
  5. Equità sociale, rispetto dei diritti dei lavoratori

Soffermandoci in particolare sul secondo criterio, scopriamo che tutti i prodotti della linea sono realizzati usando materie prime selezionate che possano essere completamente riutilizzate a fine ciclo. Tra queste vi sono polimeri biodegradabili, poliestere riciclato post consumo e cotone organico, ottenuto senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici.

Ad esempio la felpa Track Jacket è realizzata al 98% con poliestere riciclato proveniente da bottiglie in PET usate. Questo capo, una volta dismesso, può essere trasformato in granuli di poliestere e riutilizzato come materia prima, riducendo così l’uso di petrolio ed energia nel processo produttivo  ed anche  della quantità di rifiuti generati. Anche lo zaino in polipropilene della stessa collezione è completamente riciclabile ed una volta dismesso può essere riutilizzato per la creazione di nuovi zaini.

La Puma inoltre, intende educare i suoi clienti al riciclo ed al riutilizzo dei capi. Per questo motivo sono stati predisposti centri di raccolta in tutti gli store aziendali. Altra innovazione è la presenza di cartellini fissati sui capi che, oltre a taglia ed istruzioni di lavaggio, indicheranno per ciascun prodotto se lo stesso è compostabile e quindi si trasformerà in nutriente biologico o se è riciclabile, ovvero verrà riutilizzato per nuovi cicli produttivi (nutriente tecnico!).

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