A Brooklyn la frutta arriverà direttamente dal tetto

whole-foods-greenhouseQuando si sente parlare di km zero si pensa ad un prodotto alimentare che arriva sui banchi del supermercato da una fattoria che dista solo poche decine di chilometri. Ma a breve  si potrebbe fare riferimento a pomodori o zucchine che vengono direttamente…. dal piano di sopra!L’innovazione che potrebbe modificare la geografia della distribuzione alimentare arriva nientedimeno che da Brooklyn (New York) dove il brand più famoso della distribuzione sostenibile americana, Whole Food, ha stretto un accordo con una società locale, Gotham Greens (e come poteva essere diversamente) per la progettazione, la realizzazione e la gestione della prima integrazione di una superfice di vendita con una vera e propria fattoria in serra  in grado di produrre e fornire ortaggi e verdure fresche direttamente….. al piano di sotto, ma anche ad altre unità distributive di Whole Food a New York.

La fattoria ovviamente sarà gestita in modo sostenibile e non utilizzerà  pesticidi e altri prodotti chimici. Inoltre, impiegando moderne tecnologie per  l’irrigazione, avrà un consumo di acqua venti volte inferiore a quello delle tradizionali fattorie. Infine anche il consumo di energia per la climatizzazione sarà molto contenuto grazie all’impiego di vetri e apparecchiature elettriche all’avanguardia. Per non parlare  del risparmio di carburante e di emissioni di gas serra dovuti alla “prossimità” della fattoria al luogo di distribuzione e della freschezza dei prodotti a tutto vantaggio del gusto e della salute dei consumatori.

Il nuovo punto di produzione e distribuzione aprirà entro la fine dell’anno e secondo i piani di Whole Food sarà in grado di creare molti nuovi posti di lavoro nella zona di Brooklyn. Inoltre l’azienda prevede di utilizzare la nuova struttura anche per giornate di formazione rivolte alle scuole locali sulla produzione agricola ed in serra e per iniziative ambientalistiche.

In realtà l’iniziativa di Whole Food è in sintonia con il  posizionamento aziendale ma anche con la  crescente attenzione da parte della opinione pubblica e delle istituzioni americane a favore della produzione locale e nazionale. Un’attenzione motivata non  solo dalle preoccupazioni ambientali e di sicurezza alimentare ma soprattutto dalla creazione di nuovi posti di lavoro. A tale proposito  ci siamo occupati di recente di un progetto nel settore della moda che si propone di recuperare e rilanciare, proprio a New York, la capacità di ideazione, progettazione e realizzazione di capi di abbigliamento. Know how  e posti di lavoro perduti  per il decentramento della filiera nei paesi orientali. Esperienze e volontà da prendere ad esempio.

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