L’Eco Innovazione motore della ripresa in Italia ed in Europa


Da alcune settimane l’ Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione ha reso pubblici i risultati preliminari del Bando Cip –  Eco-Innovazione. Risultati per certi versi sorprendenti perché ai primissimi posti sono paesi che stanno soffrendo di più per la crisi: la Spagna e l’Italia.

La partecipazione ed il processo di selezione al bando europeo per l’Eco-innovazione fa un po’ il punto di quello che sta avvenendo in Europea e nel nostro Paese a proposito dei tentativi di agganciare una auspicabile ripresa economica puntando soprattutto sulla crescita della Green Economy e sulla capacità di realizzare innovazioni per prodotti, servizi e processi più sostenibili.

Appare quindi forse più comprensibile  vedere in testa alla graduatoria delle imprese partecipanti, dei progetti presentati e selezionati proprio due fra i paesi che stanno soffrendo particolarmente per la crisi economica e che hanno bisogno di rilanciare il posizionamento competitivo delle proprie imprese: la Spagna e l’Italia. Dietro di loro le aziende di Paesi come la Gran Bretagna, la Francia e la Germania.

Un altro aspetto interessante da sottolineare è la presenza delle piccole e medie imprese. Appartengono infatti a questa categoria il 67% delle imprese partecipanti ed il 64% di quelle con progetti preselezionati. Risultato importante perché questo tipo di aziende che rappresentano la struttura di sistemi produttivi come quello italiano sono spesso e volentieri incapaci di raccogliere questo tipo di finanziamenti europei.

Interessante è anche lo spaccato dei progetti selezionati per settore economico . Al primo posto troviamo, ovviamente, i prodotti ed i servizi del Green Business (30%), seguiti da quelli che riguardano la gestione dell’acqua (20%), il settore alimentare (food & drink) per il 18%, il riciclaggio 14%, il settore immobiliare e le tecnologie pulite entrambe per l’8%.

I progetti finanziati alla fine saranno 45, un po’ meno dei 50 previsti inizialmente a causa anche dei tagli al Bilancio Europeo; trattandosi della quarta edizione del bando europeo per l’eco innovazione con queste saranno 200 i progetti finanziati ed implementati. Si conferma quindi la scelta da parte delle istituzioni europee di fare della Sostenibilità e dell’Eco Innovazione uno dei motori per tirare fuori dalle secche della crisi le economie europee. Anche in Italia si sta lavorando in questo senso , sperando di avere poi un interlocutore stabile e consapevole nel nuovo Governo e nel Ministero dell’Ambiente. A tale proposito va segnalato che gli Stati Generali della Green Economy si sono trasformati in una organizzazione permanente il Consiglio Nazionale della Green Economy che potrà fungerà da supporto per le scelte governative. Ed uno dei pilastri del lavoro del Consiglio sarà proprio l’Eco Innovazione.

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