Dagli smanettoni un futuro per la nostra manifattura

makersUno dei convegni organizzati da Symbola si è svolto nel piccolo Comune di Montecosaro dove si è trattato di un tema certamente molto innovativo e potenzialmente dirompente per la nostra economia. Parliamo del fenomeno dei makers o, secondo la terminologia più incisiva coniata da Aldo Bonomi, degli “smanettoni”.

In precedenti post della nostra newsletter ci siamo occupati di questo trend  che,  puntando sulle nuove tecnologie e ancor più sulle “nuove” teste dei nativi digitali , sta acquisendo una forte rilevanza globale. Ne parlammo a proposito degli stimoli che ci erano arrivati dalla lettura di un libro che può essere considerato il Manifesto del nuovo fenomeno e cioè MAKERS di Chris Anderson e ancora più dell’intervento di un giovane imprenditore marchigiano al Convegno su Adriano Olivetti tenuto qualche settimane fa presso l’Istao. L’ultima generazione di una famiglia imprenditoriale calzaturiera che sta cercando di innovare un settore di punta, ma tradizionale, del nostro Made in Italy con forte dosi di nuove tecnologie e reti sociali di designers globali.

Dal convegno di Symbola a Montecosaro altri stimoli ed altre esperienze dirette ci hanno confermato nella ipotesi che davvero il fenomeno dei Makers può  risultare una opportunità di rilancio della nostra economia manifatturiera che non dobbiamo perdere; anche per il ruolo che in questo processo possono svolgere i giovani che sono alla ricerca della leva competitiva per trovare definitivamente spazio nel nuovo mondo.

Con le nuove tecnologie digitali, con la produzione di prototipi a basso costo e bassissima scala grazie alle stampanti 3D, con l’affermazione soprattutto “culturale” della logica open source per la progettazione di manufatti, con l’abitudine alla collaborazione sociale ci sono tutti gli ingredienti per rivitalizzare la nostra grande capacità manifatturiera che ha bisogno di competere sulle eccellenze creative, sul design e su organizzazioni produttive non elevate. Insomma i makers o gli smanettoni possono portare davvero la nostra impareggiabile tradizione artigianale nel terzo millennio.

Un ulteriore piccolo esempio, quello di Garagedesign www.garagedesign.it, ci mostra anche le potenzialità commerciali e di marketing di questo processo. Grazie alla piattaforma messa a loro disposizione, giovani designer innovativi  forniscono le loro idee ei loro progetti che vengono valutati, e se ritenuti validi, immessi nella fase di sviluppo e preserie. Ma in questo caso ben poca differenza c’è fra la piccola serie ed il lancio sul mercato visto che i frequentatori del sito, consumatori con la voglia di sperimentare, contribuiscono al successo dell’iniziativa dichiarandosi disponibili ad acquistare il prodotto che sarà realizzato però solo se raggiungerà il numero minimo di pezzi che rende conveniente la produzione. Ci pensate di quanto si accorcia in questo modo il time to market?

Questa si che è una ricerca di mercato di cui ci si può fidare ! Ovviamente il bene realizzato sarà poi consegnato direttamente a casa. Siamo solo all’inizio di un cambiamento che davvero può diventare epocale.

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