Nestlè cerca la mediazione fra plastica ed ambiente

plastic_bottles-www_mohawkflooring_com_E’ stato recentemente pubblicato il nuovo report di Corporate Social Responsability di Nestlé in NordAmerica. L’evento è da segnalare non solo per i positivi risultati in termini di sostenibilità ma anche per come l’azienda prova a raccontare i valori dell’acqua commercializzata in bottiglie di plastica. Un tentativo da guardare con attenzione.

Dal punto di vista numerico il documento riporta i risultati ottenuti dalla Nestlé Nord America per quanto riguarda i suoi tre obiettivi principali in termini di sostenibilità: l’incremento della quantità di materia prima riciclata utilizzata, l’azzeramento dei rifiuti prodotti dai processi operativi e la massima efficienza  nell’impiego dell’acqua.

Il report inoltre propone  una nuova visione della Responsabilità di impresa a cui viene assegnata la definizione di Corporate Shared Value. L’azienda è impegnata a concentrare i suoi sforzi sulle aree operative che possono dare i migliori risultati per se stessa e per i suoi stakeholder, i cui input sono presi in considerazione per definire la gerarchia delle opzioni disponibili.

Nonostante il suo impegno è indubbio che anche la Nestlé, come ogni altro brand di acqua in bottiglia, deve fronteggiare la contestazione sugli effetti poco compatibili con l’ambiente dell’utilizzo di bottiglie di plastica per la distribuzione dell’acqua. Come si può rispondere a questa accusa dal punto di vista dell’azienda ? Nestlé ricorda che questo tipo di consumo deve essere confrontato non con quello di acqua distribuita dal sistema idrico pubblico ma con quello delle altre bevande gassate a base di zucchero.

Secondo una ricerca proposta dalla stessa Nestlé il 70% degli Americani consuma soltanto bevande in contenitori di plastica ed il 63%, se non trovasse l’acqua fruibile con questa modalità, si indirizzerebbe non al rubinetto ma ad altre tipologie di bevande. A questo punto la Nestle ha gioco facile nel dimostrare che fra tutte le bevande in plastica  l’acqua è quella preferibile per la salute dei consumatori e per l’ambiente stesso.

I dati dimostrano che questo posizionamento ha possibilità di successo visto che il 51% di coloro che hanno smesso di consumare bibite a base di zucchero sono passate al consumo di acqua in bottiglie di plastica. Bisogna inoltre notare che negli ultimi anni anche negli Stati Uniti finalmente è cresciuta la percentuale di bottiglie di plastica riciclate,  passata da un misero 28% ad un più accettabile 60%. Risultato che rafforza la posizione di aziende come la Nestlè.

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