I coloranti nuovo campo di battaglia per la Cola Wars

coleGenerazioni di aspiranti marketers hanno tratto ispirazioni, più o meno fondate, dalla conosciutissima case history dello scontro commerciale fra Coca Cola e Pepsi Cola. A quanto pare oggi una diversa battaglia si sta combattendo; probabilmente meno attraente ma certamente più concreta soprattutto per gli interessi dei consumatori. Segno dei tempi.

L’antefatto consiste nella nuova legge dello Stato della California, Prop 65,  che più di un anno fa impose l’eliminazione dai prodotti di consumo di una serie di composti chimici risultati pericolosi per la salute umana, in base a test scientifici e protocolli indipendenti. Fra questi elementi era presente anche un colorante del caramello,( il 4-Mel sta per 4 – metilimidazolo), utilizzato da entrambe le multinazionali del soft-drink che è accusato di provocare carcinomi.

Sia Coca Cola che Pepsi Cola hanno dovuto adempiere agli obblighi della legge californiana eliminando nei tempi prestabiliti il componente chimico dalle bevande distribuite in quello stato. Ma poiché i consumatori degli altri stati americani non avrebbero tollerato a lungo di essere esposti a rischi che quelli californiani riuscivano ad evitare,  all’inizio di quest’anno entrambi i marchi  annunciarono che avrebbero rapidamente eliminato il componente sotto accusa anche dalle bevande distribuite in tutto il Paese NordAmericano.

Sono passati solo alcuni mesi da quella promessa (pochi, ma solo per chi non beve tutti i giorni le bevande gassate dei due brand e sono il 48% degli americani con un consumo medio di 2,6 bicchieri) ed una organizzazione  no-profit che cerca di tutelare la salute dei consumatori, il Center for Environmental Health, ha svolto una puntigliosa indagine facendo analizzare da un laboratorio, ovviamente indipendente, campioni di prodotti dei due brand acquistati in tutti gli Stati Uniti, compresa la stessa California.

I risultati hanno dimostrato che i prodotti acquistati in California rispettavano tutti le norme indicate dalla legge dello Stato, mentre quelli provenienti dal resto del continente nordamericano risultavano rassicuranti per la Coca Cola (solo il 10% del campione indicava una presenza del colorante 4-Mel superiore alla legge californiana) mentre per quanto riguarda la Pepsi Cola non si avevano variazioni significative rispetto al periodo precedente e quindi sostanzialmente inalterata la presenza del colorante ad evidente rischio dei suoi consumatori.

Ovviamente i risultati del test, una volta resi pubblici hanno determinato una reazione apprensiva e minacciosa da parte delle organizzazioni dei consumatori, tanto da determinare una pronta risposta da parte della Pepsi Cola che ha comunicato di star lavorando per adeguare tutta la produzione  allo standard californiano in collaborazione con i suoi fornitori, impegnandosi a raggiungere l’obiettivo entro i primi mesi del 2014. Una sufficiente rassicurazione per i suoi clienti ? Vedremo i risultati delle vendite e vedremo se sarà necessaria una nuova battaglia commerciale a colpi di originali spot pubblicitari.

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratutita.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Acquisti- Supply Chain, Materie prime e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...