La doccia sostenibile nascerà dal crowdsourcing

susteshowerLe idee migliori vengono dalla rete? Unilever pensa di sì ed è per questo motivo che ha deciso di sfruttare il potenziale del crowdsourcing per far nascere la prima doccia sostenibile al mondo. Sapete cosa significa crowdsourcing e quali sono le sue potenzialità?

Per crowdsourcing, secondo la definizione di Wikipedia,  si intende “l’affidamento da parte di un’azienda o istituzione della progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto ad un insieme indefinito di persone non organizzate precedentemente”. Tale prassi ha registrato un ampio sviluppo proprio grazie all’avvento del web e dei social network che favoriscono per loro stessa natura collaborazione e scambio di idee anche tra soggetti che vivono e lavorano in luoghi molto distanti tra loro.

Quindi proprio attraverso una piattaforma di crowdosourcing chiamata www.eyeka.com , l’Unilever  ha chiesto a chiunque abbia elaborato idee e soluzioni creative per rendere la doccia sempre più sostenibile di di presentare, entro l’8 settembre scorso, un progetto completo con immagini o illustrazioni e di rispettare alcune linee guida.

Le regole richiedevano che il nuovo sistema doccia dovesse occupare lo stesso spazio di un modello tradizionale, riciclare l’acqua e ridurre l’impatto ambientale del suo utilizzo migliorando nello stesso tempo l’”esperienza utente” da un punto di vista sensoriale.

Ora siamo nella fase di screening dei progetti. Colui che avrà presentato l’idea più innovativa sarà ricompensato, non solo con un premio in denaro di 10,000 €, ma soprattutto con la possibilità di sviluppare la propria idea in collaborazione con Unilever.

L’idea di progettare una doccia sostenibile deriva dalla consapevolezza da parte dell’azienda che la pratica della doccia ci fa consumare ogni giorno una grande quantità d’acqua e di energia. I dati infatti parlano chiaro: se le 200 milioni di famiglie degli Usa riducessero i tempi della doccia di un solo minuto al giorno verrebbero risparmiati 104 miliardi di litri d’ acqua e ridotte le emissioni di anidride carbonica di 1,3 milioni di tonnellate.

Grazie alla partenership con la piattaforma eyeka, Unilever potrà attingere ad un bacino di idee ed innovazioni davvero ampio, generato da una community composta da oltre 250,000 individui. D’altro canto questi ultimi potranno contare su di un’azienda come Unilever che renderà possibile trasformare le loro idee in prodotti reali da proporre al mercato.

Siete curiosi di sapere quale progetto è risultato vincitore? Beh anche noi…quindi vi aggiorneremo presto con un nuovo articolo.

Per leggere sul nostro blog altri articoli su Unilever

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