Le comunità, una soluzione ai problemi del (green) marketing


Comunque la pensiamo, siamo indubbiamente nell’epoca del “crowdpower”. Potere alla gente o alla folla insomma. Tranquilli non mi sono trasformato in un seguace del grillismo; niente a che fare con la politica italiana (magari solo un pò pensandoci meglio), ma la riflessione mi è venuta facilmente alla mente rileggendo gli articoli che vi proponiamo questa settimana.

In effetti mentre dobbiamo rilevare le difficoltà incontrate da molte aziende per trovare la giusta sintonia con i consumatori che vorrebbero aiutare l’ambiente ma non sono convinti a sufficienza che il modo giusto venga dai loro brand; dall’altra registriamo  nuove forme di relazione che rendono comunità di piccoli finanziatori o progettisti protagonisti della nascita di prodotti in grado di fornire una speranza per la soluzione di seri problemi ambientali e sociali.

Ecco quindi che una piattaforma di crowdfunding permette di finaziare e sostenere un impegnativo test di lancio di un nuovo prodotto che promette di essere una efficace soluzione della battaglia contro la malaria; mentre un’altro sistema di relazione on line, questa volta di Crowdsourcing by Unilever , supporta la realizzazione di una doccia che si pone l’obiettivo di ridurre sensibilmente i consumi di acqua. Tutto questo tramite un modello di progettazione e sviluppo condivisa. Interessante qui notare come le nuove tecnologie messe a servizio di un forte orientamento alla sostenibilità, a cui si è votata Unilever, permettono di superare barriere di mercato forse obsolete e ci ritroviamo un produttore di margarina che fa da “levatrice” alla realizzazione di un bene durevole per la casa.

Verrebbe quindi in mente di consigliare alle aziende di cui sopra che non riescono a mettersi in sintonia con i loro target di mercato di utilizzare qualcosa del genere; un modello crowd+qualcosa per capire meglio ciò che veramente vogliono i loro clienti, di “condividere” nel vero senso della parola le loro esigenze, le loro aspettative  e perchè no anche le loro debolezze.

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