I comportamenti dei consumatori nel mirino delle aziende

Hr_System_gestione_risorse_umane_di_teamsystem_analisi_datiPerseguire i cambiamenti comportamentali di clienti, personale e fornitori a favore di uno stile di vita e di consumo più sostenibile sta entrando nel mirino  delle aziende più attente e motivate. Una recente ricerca realizzate in Gran Bretagna ci informa come questo processo viene vissuto e seguito dai leader di queste organizzazioni

Gli obiettivi di contenimento degli impatti ambientali e sociali delle grandi imprese dipendono considerevolmente dal comportamento adottato dai vari stakeholder . In particolare nei beni di largo consumo più del 60% dell’impatto complessivo dipende dalle modalità di utilizzo del bene de parte dei consumatori (ricordate il video della Unilever sulle 5 leve ?) . La ricerca compiuta pochi mesi fa in Gran Bretagna da Corporate Culture ci informa sulla visione di questo processo del top management aziendale.

La rilevanza dell’obiettivo è confermata in effetti dalla considerazione che la maggior parte degli intervistati , i tre quarti , hanno in corso presso la propria organizzazione strategie per rendere più sostenibili i comportamenti  degli stakeholder . Nel 54% si tratta dei clienti , nel 46% sono i dipendenti e nel 26% i fornitori.
Le tre principali motivazioni per il perseguimento di tale obiettivo sono : il rafforzamento delle relazioni per il 44%, la differenziazione nei confronti dei competitors 38% e , con la stessa percentuale , la creazione di un ambiente di mercato più sostenibile.

E’ interessante rilevare come non sembra esistere in questi processi un adeguato allineamento fra i fattori endogeni di mercato e gli obiettivi di cambiamento comportamentale perseguito dalle imprese. Per esempio mentre non elevata rilevanza viene dato al problema della scarsità di risorse naturali (32%) , un posto di primo piano viene assegnato alle strategie che perseguono l’incremento del riciclaggio e la riduzione dei rifiuti in discarica (70%) . Allo stesso modo molto sentito è il tema dell’incremento dei costi e l’incertezza economica ma poca attenzione viene dedicata ai comportamenti di risparmio e di tutela delle risorse per le future generazioni.

Altro elemento di interesse riguarda il primato che , almeno in questo caso, sembrano avere le organizzazioni pubbliche rispetto a quelle private . In particolare le Organizzazioni Pubbliche ( in UK esistono campagne di successo come RecycleNow o Love Food Hate Waste di WRAP) sembrano in grado di utilizzare una gamma più ampia di strumenti e mezzi di comunicazione e di conseguenza sono anche più attente delle aziende private a controllare l’efficacia delle proprie iniziative.

D’altronde il ruolo di leadership del governo per ottenere un maggiore coinvolgimento del pubblico in comportamenti più sostenibili viene riconosciuto dal 66% degli intervistati mentre alle aziende private viene riconosciuto soprattutto il compito di rendere facile l’azione (quindi la scelta e l’utilizzo del prodotto) del consumatore

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