Target misura la sostenibilità dei prodotti

Shoppers are pictured in front of a Target discount store at the Glendale Galleria shopping mall on Black FridayTarget è una delle maggiori aziende di distribuzione americana. Nei giorni scorsi ha comunicato al mercato l’avvio del progetto “Sustainable Product Standard” con l’obiettivo di fornire ai consumatori un credibile e comprensibile criterio per scegliere prodotti sostenibili.

Di per sé l’iniziativa non è nuovissima e prova a seguire la strada aperta alcuni anni fa da WalMart con il suo Sustainable Index. L’iniziativa di Target non sembra però orientata a selezionare le aziende fornitrici più orientate a perseguire obiettivi e strategie di sostenibilità, quanto ad offrire maggiori  certezze ai consumatori sui criteri da considerare per un acquisto consapevole.

L’iniziativa  si focalizzerà, almeno inizialmente,  sulle categorie di prodotto per le quali i dati a disposizione di Target mostrano una maggiore sensibilità dei consumatori  soprattutto per quanto riguarda la loro sicurezza e sostenibilità ambientale. Si parte infatti con i prodotti per la pulizia della casa e della persona, per la bellezza e per la cura dei bambini. Nel 2014 il Sustainable Product Standard il progetto includerà anche i cosmetici.

Il progetto, che ha coinvolto fornitori, esperti industriali ed NGO, prevede la valutazione di 7500 prodotti appartenenti alle categorie selezionate, sulla base di una serie di parametri di valutazione che riguardano la sostenibilità degli ingredienti, la sicurezza, la trasparenza e l’ impatto ambientale complessivo. Il lavoro di assessment sarà realizzato utilizzando la Piattaforma per la Trasparenza di GoodGuide ed UL (vedi qui) , uno dei partner fondamentali del progetto. Good Guide è una società controllata da UL.

L’obiettivo del progetto di Target è in effetti  determinare uno standard riconosciuto dal mercato, e quindi anche dai suoi concorrenti, per ciò che si intende con prodotto sostenibile, cosi da facilitare le scelte dei consumatori. I prodotti valutati in base ai vari parametri acquisiranno quindi un punteggio che avrà come massimo 100 e che sarà di conseguenza comunicato ai consumatori direttamente sugli scaffali dei supermercati. E’ evidente che la trasparenza del metodo di valutazione oltre che la sua solidità scientifica è un requisito fondamentale per il successo del progetto. Un altro effetto possibile dell’iniziativa di Target sarà anche l’innovazione di prodotto causata dalla competizione dei vari brand a migliorare il punteggio ottenuto.

Insieme a GoodGuide un altro sponsor molto convinto del Sustainable Product Standard di Target è Seventh Generation, l’azienda di prodotti per la cura della casa e della persona che ha posto sostenibilità e sicurezza ambientale al centro della sua mission. In questo modo spera ovviamente di veder maggiormente affermati e riconosciuti i suoi vantaggi competitivi.

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