Anche la Coppa America è attenta all’ambiente

imagesCALM4GZNChe legame può esistere fra lo yacht che si è aggiudicato l’ultima appassionante competizione della America’s  Cup, il settore aeronautico e la sostenibilità? La risposta sta nel valore economico ed ambientale delle fibre di carbonio con le quali sono realizzati il suo scafo ed il suo albero.

Tutti conosciamo l’America’s Cup. Una competizione che negli ultimi anni è diventata sinonimo di velocità ed innovazione tecnologica. La Formula 1 del mare; un’impresa sportiva ed economica a cui difficilmente penseremmo, dovendo citare un esempio di buone pratiche ambientali. Eppure anche da questo contesto, magari motivate da altre considerazioni come il risparmio dei costi ed il recupero di materiali pregiati e scarsi, ci arrivano notizie di una nuova e significativa attenzione al recupero e al riuso.

Il Team Oracle, la Boing ed un paio di altre organizzazioni specializzate , hanno costituito un consorzio per il riciclaggio ed il riutilizzo del materiale composito (fibre di carbonio) che compongono lo scafo e l’albero del vascello che si è aggiudicato, nel modo rocambolesco ed appassionante che sappiamo, l’ultima Coppa America.

La presenza della Boing in questo progetto si spiega  facilmente con l’esperienza che l’azienda aereonautica ha avviato da alcuni anni nella gestione (e quindi nel riciclaggio) delle fibre di carbonio, che vengono abbondantemente utilizzate nella produzione dell’ultima generazione dei suoi aviogetti, i 787 Dreamliner, dove il 50% del peso è costituito da questo tipo di materiali.

Le fibre di carbonio sono particolarmente utili per ridurre il peso degli aerei come dei nuovi catamarani, senza rinunciare alla resistenza e alla durevolezza; permettendo ai primi una  consistente riduzione di carburante (-20%) e quindi anche di emissioni, e ai secondi le stupefacenti velocità che tutti abbiamo visto.

I responsabili del progetto di riciclaggio pensano di recuperare il 75% del materiale dallo scafo che sarà tagliato in sezione di 4 piedi (121 cm) ed il 25% dall’albero maestro che sarà invece sminuzzato in piccoli pezzi. Il materiale ottenuto verrà impiegato preferibilmente nella produzione di beni di consumo. Verranno inoltre raccolti i dati per confrontare le proprietà meccaniche, i costi ed i tempi di gestione del processo del riciclaggio realizzato nel settore nautico, in quello aeronautico ed automobilistico.

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