Il futuro dietro l’angolo


Ieri è stato reso pubblico l’ultimo Rapporto GreenItaly realizzato da Symbola ed Union Camere, preceduto da alcune anticipazioni giornalistiche. In concomitanza, casuale e forse no, pubblichiamo nel nostro blog la notizia di una innovazione frutto di una azienda italiana che ha attirato l’attenzione internazionale in un settore molto competitivo come quello dei componenti per l’elettronica di consumo.

Una piccola conferma di quanto il rapporto di Symbola vuole mostrare e su cui anche noi, modestamente, da tempo crediamo. Un futuro per il nostro paese è possibile, anzi si sta già concretizzando anche se nei numeri, pur significativi, non cosi evidente da modificare l’atteggiamento ed i condizionamenti del pessimismo, economico e sociale, dilagante

Basta spostare l’attenzione versi i processi che vanno nella giusta direzione, frutto delle scelte di imprese, di città, di organizzazioni sociali e di singoli innovatori. Nelle settimane precedenti abbiamo parlato dei Makers e della nuova rivoluzione industriale in grado di combinare innovazione tecnologica e culturale artigianale di cui il nostro Paese è  certamente dotato. Poi di Smart City, luoghi di elezione per gli sviluppi più innovativi che nei prossimi decenni potranno riguardare il nostro stile di vita ed i nostri consumi. Qui siamo indietro, se guardiamo i progetti e le realizzazioni, ma l’attenzione di imprese ed amministrazioni sta veramente crescendo velocemente e possiamo contare su un patrimonio di cultura, di competenze e di stile di vita che non ha probabilmente uguali.

Domani, sono giorni convulsi, si aprirà Ecomondo a Rimini, l’evento fieristico più importante per il nostro Paese per quanto riguarda la Green Economy (escludendo il settore energetico). Di nuovo Ecomondo, ospiterà la secondo edizione degli Stati Generali della Green Economy una iniziativa che promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed appoggiata dal Ministero dell’Ambiente ha messo insieme, in molteplici gruppi di lavoro, associazioni ed imprese per elaborare e proporre ai Ministeri di riferimento le iniziative legislative in grado di sostenere e sviluppare la Green Economy italiana. Una forma di collaborazione trasparente certamente non consueta nel nostro Paese.

Insomma c’è un’altra Italia che si sta muovendo e che guarda con fiducia al futuro . Le risorse ci sono e anche le opportunità da cogliere. Basta guardare alla ricerca di cui diamo alcuni dati in un altro post appena pubblicato. A livello mondiale ci sono 2,5 miliardi di consumatori (molti soprattutto nei grandi paesi in via di sviluppo) che “aspirano” a combinare sostenibilità e stile di vita, attenzione all’ambiente e consumo consapevole. Per queste persone il “made in italy”, meglio ancora il “life in italy” è in grado di rappresentare una attrazione ancora fortissima.

Scarica qui il rapporto GREENITALY-2013

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratuita.

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