L’elettronica sostenibile è Made in Italy

imagesCA99QKS9La ricerca e l’industria italiana sono in grado di produrre innovazione sostenibile anche nei settori più avanzati. Lo dimostra la storia della bioplastica sviluppata da Bi-On che ha trovato applicazioni innovative in un settore altamente competitivo grazie al lavoro di un pool di Università del nostro Paese.

Bio-On è una azienda emiliana che ha sviluppato una tecnologia proprietaria per la realizzazione di una bioplastica tipo PHAS (polidrossialcanoati, ovvero poliesteri lineari)  completamente bio-degradabile in pochi giorni sia in acqua che nel suolo e realizzata esclusivamente con gli scarti delle produzioni agricole. Le plastiche biologiche prodotte da Bio-On possono essere utilizzate in molti settori dal packaging di bibite e alimentari, al settore farmaceutico, all’ automotive.

Le applicazioni che però sembrano aver destato, anche a livello internazionale, maggior interesse e maggiori opportunità di impiego riguardano il settore della elettronica, in particolare riguardano la realizzazione di circuiti e sensori per smart phone, tablet e personal computer. Come sappiamo la crescita dei rifiuti provenienti da questi prodotti ad altissima diffusione e tasso di rinnovo desta particolari preoccupazioni. Si stima in 50 milioni di tonnellate la quantità di rifiuti elettronici prodotti in questo ultimo anno.

A questa esigenza, e a quella di avere a disposizioni supporti  in plastica flessibili, leggeri  e poco costosi per circuiti elettronici integrati, si è dedicata la ricerca di un gruppo di Università italiane (Modena, Reggio-Emilia e Perugia) che hanno trovato un validissimo impiego per i bio poliesteri di BIO-On.

Il progetto che integra nano particelle in carbonio (nanotubi e grafene) sulle basi in plastica bio degradabile dell’azienda emiliana è stato già presentato  a Roma nel corso di BIOPOL 2013, conferenza internazionale sui Polimeri Biologici e bio degradabili , destando particolare interesse per i suoi sviluppi futuri. Le caratteristiche della innovativa applicazione la rendono particolarmente attraente anche per il settore biomedico.

Altre iniziative in corso dimostrano l’interesse del mercato per questo tipo di applicazioni. E’ recente la comunicazione dell’accordo fra la multinazionale BASF e l’azienda americana Heritage Plastic per la produzione di biopolimeri compostabili.

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