REDD+ una opportunità per l’ambiente

Forest-CarbonIl capitale naturale fornisce servizi ambientali che hanno un impatto significativo sui conti economici e sulle possibilità di crescita delle imprese. Uno degli asset principali di questo capitale sono le foreste che perdono progressivamente la capacità di produrre valore a causa della deforestazione. Il meccanismo finanziario REDD+ , sostenuto dalle Nazioni Unite, cerca di porre rimedio a questo problema.

La valutazione del valore dei servizi ambientali resi dal capitale naturale sta progressivamente entrando negli approcci gestionali delle grandi imprese, che hanno smesso di considerare l’utilizzo delle risorse ambientali puramente gratuito. Oggi siamo in grado di stimare che i costi ambientali determinati dal consumo annuale delle risorse non rinnovabili del pianeta peserebbero sui bilanci aziendali delle imprese fino al 41% degli utili ottenuti .

Le foreste sono certamente uno dei principali asset di questo capitale, che oggi viene seriamente minacciato dall’avanzare della deforestazione. Il WBCSD (Consiglio Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile) ha stimato fra i 2 ed i 5 mila miliardi di dollari i costi annuali derivanti dalla perdita di servizi naturali  (non solo la cattura della Co2, ma anche la perdita di biodiversità, e la riduzione di riserve di acqua pulita). La deforestazione ha trasformato quella che dovrebbe essere il maggiore sistema mondiale di cattura di carbonio nella seconda fonte di emissione di C02 (il 20% dei 7 miliardi di tonnellate annue).

Da queste valutazioni nasce il progetto REDD+ delle Nazioni Unite che si propone come sistema finanziario per sostenere le iniziative di tutela e conservazione delle foreste. Sostanzialmente le imprese investendo e realizzando progetti con queste finalità possono acquisire crediti di carbonio che possono utilizzare per compensare le emissioni di Co2  che non riescono ad eliminare dai loro processi. Il meccanismo di REDD+ (Reducing Emission from Deforestation and forest Degradation) è oggi, con 4,5 miliardi di fondi raccolti, la più importante forma di sostegno per la conservazione delle foreste.

La comprensione della forte relazione dei risultati economici , specie quelli di lungo periodo, con la qualità e la quantità dei servizi ambientali disponibili aiuta le aziende ad assumere un ruolo attivo nella gestione del capitale naturale (“non basta più essere meno cattivi è ormai arrivato il momento di essere più buoni” dichiara uno dei CEO delle imprese più attive). Non è un caso quindi ad esempio che la Puma, prima azienda a realizzare un Conto Economico dei Profitti e delle Perdite Ambientali, sia derivato rapidamente uno dei principali finanziatori del sistema REDD+ . Il suo esempio è stato seguito da altre grandi corporation come Microsoft, Allianz, e Disney. Di fronte c’è una opportunità di risparmio di costi fino a 5 mila miliardi ma soprattutto la speranza che un trend non sia ormai irrimediabilmente segnato.

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