L’innovazione Sociale motore della Sostenibilità


Sono sempre più frequenti i post che raccontano storie di progetti , imprese e campagne che si prefiggono di realizzare o supportare la soluzione dei più pressanti problemi ambientali e sociali del nostro tempo. Quasi sempre queste iniziative si appoggiano sulle opportunità rese possibili dalla diffusione delle piattaforme sociali in rete in grado di connettere chiunque e ovunque nel globo. Nuovi modelli di impresa sociale si affermano.

Unilever lancia in rete una Competizione  per giovani imprenditori con idee e  progetti in grado di contenere le emissioni di C02 o di rendere più disponibile acqua pura nei territori che ne sperimentano la scarsità o di aiutare i piccoli produttori agricoli indipendenti. Negli Stati Uniti nasce nel frattempo una innovativa piattaforma digitale di crowdfunding che in modo apparentemente semplice ed automatico è in grado di destinare una piccola quota degli acquisti fatti in rete verso le iniziative sociali che i sottoscrittori intendono sostenere.

Si tratta solo di alcuni esempi, e ce ne sono molti altri, che testimoniano che un cambiamento dei paradigmi dello sviluppo è possibile e che oggi le idee più innovative e le risorse umane più qualificate possono rivolgersi non solo verso la realizzazione del meccanismo finanziario più ardito e speculativo o dell’ennesima versione di un gioiello hi-tech,  ma anche focalizzarsi nella costruzione di un futuro che può essere più sostenibile per l’ambiente in cui viviamo e per gli esseri umani che lo popolano.

Recentemente a proposito della campagna di comunicazione di Patagonia che metteva in discussione la base stessa del modello di sviluppo basato sulla crescita dei consumi privati avevamo ragionato sulla possibilità che l’impresa, anche quella business oriented, possa modificare le finalità di fondo della sua azione. Lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi, la generazione di redditi e profitti diventano allora non il fine, ma soltanto lo strumento attraverso il quale una organizzazione in grado di accogliere, gratificare ed indirizzare risorse umane  qualificate, si dedica in realtà a fare la sua parte per garantire il miglioramento del benessere sociale ed ambientale.

Tutto questo non passa assolutamente attraverso una visione pauperistica della società o l’affievolimento della insopprimibile tensione a migliorare, ad innovare e certamente a gratificare la propria autostima attraverso il riconoscimento sociale delle nostre opere (alla fine è questo che motiva un vero imprenditore nella sua azione). Non esiste contraddizione fra modernità e sostenibilità fra successo ed innovazione sociale. Si tratta solo, ma la differenza non è da poco, di obiettivi verso cui indirizziamo le nostre attenzioni.

Andate a dare una occhiata alla piattaforma www.changemakers.com. Si tratta di un modello operativo che si propone appunto di innescare e sostenere il cambiamento favorendo la pubblicità, il sostegno finanziario, il reperimento delle risorse umane e delle competenze necessarie a progetti che affrontano i principali temi globali della sostenibilità ambientale e sociale. Guardate quante sono le idee, i progetti, che stanno percorrendo la loro strada dalla ideazione alla scalabilità, guardatene i contenuti, immaginate il tipo di connessione che è possibile realizzare fra chi ha le idee, chi ha soldi e chi ha le competenze. E pensate che tutto questo è indirizzato a realizzare progetti brillanti che aiutano noi a stare meglio nel mondo in cui viviamo. Cosa c’è di più appassionante e gratificante?

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4 risposte a L’innovazione Sociale motore della Sostenibilità

  1. Manuela Vanzo ha detto:

    I temi della sostenibilità sociale e ambientale sono sicuramente molto attuali. Sono del parere che le nuove tecnologie di comunicazione possano essere un valido supporto alla social innovation in quanto potenziano al massimo le possibilità di connessione di idee e talenti e mettono questi ultimi nella condizione di lavorare al meglio per la società, rendendoli agenti attivi del moderno societing.

  2. Pasquale ha detto:

    “Aiutarsi a vicenda a vivere meglio nel nostro mondo”, societing.
    Un concetto tanto semplice ma che si scontra con chi pone in primo piano i propri interessi a scapito degli altri e del territorio stesso.
    La social innovation è sicuramente il carburante che potrebbe far crescere la nostra attuale situazione in meglio.

  3. Carmen D'Augusto ha detto:

    Si assiste all’incentivazione rivolta alla social innovation. L’ottica del societing abbraccia ancora una volta le cause “ambiente” e “benessere sociale”al fine di realizzare progetti brillanti che ci aiutano a stare meglio nel mondo in cui viviamo.
    Unilever lancia in rete una competizione per giovani imprenditori con idee e progetti in grado di contenere le emissioni di C02 o di rendere più disponibile acqua pura nei territori che ne sperimentano la scarsità o di aiutare i piccoli produttori agricoli indipendenti. Mentre negli USA nasce una piattaforma digitale innovativa di crowdfunding che è in grado di destinare una piccola quota degli acquisti fatti in rete verso le iniziative sociali che i sottoscrittori intendono sostenere. Si tratta di un modello che si propone di provocare il cambiamento favorendo la pubblicità, il sostegno finanziario, le risorse umane e le competenze necessarie in vista di tali progetti.

  4. greenactions ha detto:

    Concordo con le considerazioni che sono state fatte e ringrazio i commentatori. Mi interessa anche sottolineare come l’innovazione sociale può essere un terreno sul quale il nostro Paese, meno dotato di capacità e risorse economiche da investire in tecnologia, può invece imporre un suo primato. Si tratta da questo punto di vista di utilizzare al meglio la nostra cultura più tradizionalmente umanistica, interpretandola però in senso moderno ed innovativo e quindi cercando il dialogo stretto anche le altre “scienze”, così può dare il meglio di se per la capacità che dovrebbe esserle propria di un approccio olistico. La tecnologia infatti rischia come è successo finora di puntare all’ottimizzazione dei processi mentre la sostenibilità richiede una visione globale.

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