La Comunicazione ambientale oltre i Report

comambIn tutte le ricerche di mercato  che riguardano atteggiamenti e comportamenti dei consumatori nei confronti della sostenibilità viene  lamentata una scarsa fiducia ed una ancora più scarsa informazione sulle scelte e sui risultati delle imprese. Eppure queste ultime , in buona maggioranza, continuano a nascondere, anche involontariamente,  i loro progetti. Vediamo perché.

Anche i lettori del nostro blog  sanno bene quanto i consumatori si sentano confusi ed incerti rispetto alla scelta di prodotti e servizi che abbiano un minor impatto ambientale e sociale. Vorrebbero scegliere in maniera consapevole ma lamentano che le imprese, le prime che dovrebbero farsi carico della loro informazione, non facciano abbastanza per comunicare in maniera credibile, comprensibile ed oggettiva impegni , progetti e risultati che riguardano la sostenibilità.  La comunicazione di prodotto in particolare finisce per essere associata alla pratiche di “greenwashing” mentre la comunicazione istituzionale si confonde frequentemente con un arido report finanziario.

Parliamo dei Sustainability Report. Documenti che risultano molto spesso mutuati come stile ed appeling dai report destinati alla comunità finanziaria. Strumenti che possono in effetti avere un loro valore per i target più istituzionali (dagli organismi finanziari alle NGO o alle Amministrazioni Pubbliche) ma che falliscono completamente il loro scopo se si tratta di cittadini e consumatori. Proprio quelli che hanno maggiori esigenze di essere informati e che alla fine possono incidere di più sulle sorti del brand.

Si tratta di un’ opportunità persa per le aziende che hanno storie ed informazioni  da raccontare ai loro clienti. Le modalità scelte finiscono per rendere poco o nulla produttive le risorse economiche e di lavoro profuse per raggiungere quei risultati. La trasmissione delle buone pratiche diventa quindi una occasione da non perdere. Di seguito proponiamo alcuni esempi di buona comunicazione ambientale.

La prima è quella di The Co-Operative che ci propone un video in cui riesce a fornire con immagini, messaggi delle linee guida e numeri dei risultati ottenuti una versione in linea con le modalità di comunicazione più consuete dei contenuti di un Sustainability Report.

Il secondo invece è della multinazionale danese della salute Novo Nordisk che ci racconta anche questa volta con un video realizzato però con originali disegni a mano animati il suo approccio ad un grave problema sanitario come quello del diabete in Indonesia.

Il terzo esempio è quello di British Telecom BT che, per raccontare in modo moderno e dinamico i suoi obiettivi di responsabilità sociale, ha realizzato un minisito dedicato in cui efficacemente riesce a concentrare l’attenzione dei visitatori sui contenuti proposti.

Per concludere infine dobbiamo registrare un crescente utilizzo dei social media per comunicare i progetti di sostenibilità ambientale. Come molti credono, e noi siamo fra questi, i due approcci hanno molte cose in comune:autenticità, trasparenza, comunità, innovazione e creatività. Crescono quindi le pagine Facebook o Twitter utilizzate dalle aziende per comunicare i progetti di sostenibilità. Ritorneremo presto su questo argomento.

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