Come trasformare i rifiuti in risorse per la Comunità

smartcityblogDall’ Arizona ci arriva la  storia di un approccio innovativo e collaborativo ai problemi ambientali delle città. Di per se i numeri che riguardano il progetto di Phoenix non sono particolarmente entusiasmanti se misurati con la nostra realtà; è la soluzione al problema che mette in luce una serie di elementi da ricordare quando si discute di città intelligenti e sostenibili come opportunità di nuovo sviluppo economico.

Nel 2003 uno studio condotto dalla Amministrazione cittadina di Phoenix, quasi un milione e mezzo di abitanti stretti fra le montagne ed un deserto , misurò la possibilità di meglio utilizzare i rifiuti prodotti dai residenti attraverso un piano di riciclaggio che fu puntualmente avviato. Nonostante questo nel 2011 i risultati erano particolarmente deludenti visto solo il 18% dei rifiuti venivano riciclati a fronte di una media nazionale del 34% .

Questa volta l’Amministrazione Pubblica decise però di provare qualcosa di più impegnativo ed efficace puntando soprattutto su due elementi. La collaborazione con l’Università locale (l’Arizona State) ed il coinvolgimento delle municipalità appartenenti alla sua regione, per ampliare il bacino di mercato a cui destinare i risultati del nuovo approccio. Fu quindi creato uno staff di esperti ricercatori dell’Università, appartenenti all’Istituto dedicato alla Sostenibilità, che realizzarono una serie di workshops con tutti gli stakeholder possibili del nuovo progetto; il quale aveva acquisito anche un nuovo Brand più efficace. “Ripensare Phoenix : Trasformare i Rifiuti in Risorsa”

Gli incontri e le valutazioni compite con imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni sociali della Regione produssero l’idea della costituzione di un Centro Regionale per l’uso Intelligente delle Risorse (CfRI) che sarebbe dovuto diventare il motore propulsivo del nuovo progetto, promuovendo e realizzando il concetto dell’impiego delle risorse naturali in maniera innovativa , efficiente  e sostenibile

Il Centro , a cui avrebbero partecipato imprese ed istituzioni pubbliche e private, doveva avere lo scopo di promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative per il riciclaggio ed il riutilizzo dei rifiuti favorendo la nascita di nuove imprese . In particolare l’attività di implementazione del Centro si sarebbe concentrata sulla trasformazione dei rifiuti in energia e sul recupero degli scarti alimentari. Inoltre nel progetto è stata coinvolta anche l’istituzione sanitaria , che vede delle dirette relazioni fra la modalità di gestione dei rifiuti ed il miglioramento della condizione sanitaria della popolazione.

Il progetto trova concretizzazione proprio quest’anno  con la realizzazione di un distretto industriale a basso impatto ambientale , all’interno della città di Phoenix, specializzato proprio nella efficiente gestione dei rifiuti. Un distretto il cui cuore pulsante sarà proprio il CfRI che fornirà servizi , soluzioni , tecnologie , formazione ed assistenza. Le aziende del distretto potranno contare inoltre su particolari risorse finanziarie, condividere la fornitura delle risorse materiali e la presenza di personale qualificato e preparato; ed ovviamente anche sulla  domanda di energia e prodotti  proveniente da un territorio che ha favorito il loro sviluppo.

L’obiettivo per il 2020 è di utilizzare in maniera efficiente il 40% dei rifiuti prodotti dalla Regione di Phoenix. Si potrà fare meglio probabilmente , ma quel che ci interessa è rileggere le parole chiave di questo progetto. Collaborazione pubblico-privato, coinvolgimento della ricerca e dell’Università , promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità , creazione di nuove opportunità di lavoro qualificato, riduzione degli impatti ambientali e non ultimo riduzione dei costi delle Amministrazioni Pubbliche. C’è molta intelligenza in questa storia !

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