Design e sostenibilità per il packaging delle bevande

15181-258x163Nel corso del 2013 il mercato delle bevande alcoliche ha visto l’introduzione di una serie di imballi innovativi che hanno saputo  concretizzare valori di estetica,  funzionalità, coerenza con i valori della marca e non ultimo ridotti impatti ambientali. Un esempio che dimostra come innovazione e sostenibilità possono conciliarsi a vantaggio di imprese e consumatori.

Le ricerche di mercato continuano a dimostrare che i consumatori, pur assegnando ai temi della sostenibilità ambientale e sociale una attenzione crescente, continuano a scegliere, soprattutto i beni di largo consumo, guardando ai benefit tradizionali come qualità, prezzo e convenienza. Nei settori delle bevande alcoliche questi attributi dipendono certamente anche dal packaging che inoltre svolge una funzione essenziale di veicolo dell’immagine di marca e della customer experience.

Per questo motivo sono risultati di particolare interesse alcuni packaging innovativi in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori e dei brand, riducendo al contempo l’impatto ambientale del prodotto. Il primo esempio che viene riportato da un post del sito specializzato thedrinksreport.com  è quello della aziende tedesca Housewine che ha introdotto qualità di design e funzionalità al settore generalmente considerato a buon mercato e poco sofisticato del vino in scatola (vedi l’immagine iniziale).

Un altro esempio è quello della birra Budweiser che ha fatto realizzare un imballo in alluminio che copia il design della classica bottiglia in vetro permettendo inoltre una maggiore esposizione del marchio e dell’occasione per cui il progetto è stato realizzato (un evento sportivo in Canada). Vale la pena ricordare che l’alluminio risulta essere più sostenibile del vetro quando la filiera del recupero  riesce ad arrivare a percentuali di riciclaggio del 73% , valore medio a livello internazionale. Vedi qui l’immagine.

Impostazione simile alla precedente è quella della Vodka 360 che ha introdotto una bottiglia realizzata in PET con tappo richiudibile tipico delle nostre tradizionali bottiglie di vino, che mantiene il vantaggio e l’apprezzamento estetico del vetro a cui accoppia il ridotto impatto ambientale legato all’utilizzo del Pet e della possibilità di riutilizzo. Vedi qui l’immagine di questo imballo.

Un’altra soluzione innovativa è quella proposta da Veuve Clicquot, brand di lusso e certamente molto attento all’immagine, che ha introdotto un imballo secondario destinato ad accompagnare le sue tradizionali bottiglie nelle fasi di spedizione e trasporto. Il pack realizzato con fecola di patate è in grado di trasferire contemporaneamente un’ immagine di sostenibilità e di stile. Vedi qui.

Tutti gli esempi mostrati possono essere considerati validi per sostenere il concetto che la progettazione di soluzioni sostenibili (e quindi anche più economiche per il produttore) non porta a rinunciare ai vantaggi tradizionali ricercati dal consumatore, anzi rappresenta una opportunità per incrementarli.

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