Rifiuti elettronici: ancora molte le barriere al recupero e al riuso

ewasteblogCome conseguenza dello sviluppo economico e dei rapidi progressi della tecnologia, vengono  generati a livello globale enormi quantità di rifiuti elettronici (RAEE, o E-waste). Il loro recupero e  riutilizzo diventa quindi essenziale per la salvaguardia dell’ambiente, eppure ci sono ancora alcune grandi difficoltà che rendono problematica tale attività.

Sono due le principali barriere che incontrano le organizzazioni che si occupano del recupero e riutilizzo di  apparecchiature elettriche ed elettroniche usate: la ridotta quantità di scarti di  buona qualità e la mancanza di una legislazione che ne incoraggi il riutilizzo.

Lo afferma una ricerca, realizzata con il supporto della Commissione Europea, grazie alla quale sono stati intervistati 28 manager di organizzazioni ed aziende di ogni parte del mondo che si occupano di recupero e riuso di apparecchiature elettroniche.

Entrambe le barriere citate sopra dipendono essenzialmente alla difficoltà di reperire una quantità sufficiente di rifiuti elettronici da riutilizzare. Infatti, sottolinea la ricerca, alcuni grandi produttori di apparecchiature elettroniche non consentono il ri-utilizzo dei loro prodotti, per evitare che ciò riduca la vendite di prodotti nuovi. Inoltre bisogna tener conto anche delle pratiche di smaltimento illegale dei rifiuti elettronici che dirottano grandi quantità di scarti verso i paesi in via di sviluppo, spesso danneggiando l’ambiente oltre che la salute e la sicurezza di chi viene in contatto con tali materiali.

Tutto questo interesse verso questo tipo di rifiuti anche da parte di organizzazioni al limite della legalità è probabilmente dovuto al fatto che essi possono essere considerati una vera e propria “miniera d’oro”. Infatti una tonnellata di rifiuti elettrici ed elettronici, ad esempio, contiene tanto oro quanto se ne trova in 5 tonnellate di oro minerale e una quantità di rame, alluminio e metalli rari che superano di molte volte i livelli riscontrati negli stessi minerali.

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