Le strade della sostenibilità. Prima Parte

imagesCKPABVT0Anche questa volta l’inizio del nuovo anno viene utilizzato per riflettere su quanto è accaduto negli ultimi 12 mesi, sperando che ci possa permettere di capire di più su cosa ci aspetta nei prossimi. In due articoli presenteremo 10 fra i percorsi più significativi intrapresi dalle imprese per raggiungere un modello economico più sostenibile. Seguiteci

1) Promuovere comportamenti più consapevoli.
Alcuni fra i principali brand di beni e servizi di largo consumo hanno avviato nel corso del 2013 campagne ed iniziative per promuovere comportamenti più sostenibili da parte dei loro consumatori e clienti. Troviamo aziende molto diverse fra loro. La prima da ricordare è certamente Patagonia che si è fortemente impegnata per “ridurre” i consumi chiedendo un comportamento più consapevole. “Compra solo ciò di cui hai bisogno veramente”. Unilever invece ha investito risorse per favorire comportamenti igienici più corretti nei paesi in via di sviluppo nel corso della sua campagna per ridurre la mortalità infantile. Ricordiamo Johnson & Johnson con la sua campagna per incrementare il riciclo delle confezioni dei prodotti per la pulizia del bagno e della persona ed infine la stessa McDonalds che ha avviato campagne pubblicitarie contro l’obesità e a favore di una dieta ricca di frutta e vegetali!

2) Promuovere una supply chain più sostenibile
Numerosi gli esempi che abbiamo comunicato anche nei nostri precedenti articoli. In particolare nel settore dell’abbigliamento La Sustainable Apparel Coalition, la Nike e la Bayer Crop Science si sono impegnate per offrire strumenti ed informazioni ai produttori di tessuti e componenti in grado di valutare la sicurezza e la sostenibilità delle loro attività. Di nuovo la Nike ha introdotto un innovativo processo produttivo che riduce il consumo di acqua nella tinteggiatura dei capi di abbigliamento. Riduzione dei consumi di acqua che troviamo anche nelle fabbriche della Sab Miller, mentre alcuni fra i principali responsabili della deforestazione come l’Asian Pulp and Paper hanno finalmente interrotto le loro pratiche più distruttive.

3) Collaborare per cambiare le regole del gioco
Lo abbiamo sempre detto; lungo la strada della sostenibilità ci si allea per raggiungere obiettivi che non sono alla portata di impegni isolati. E queste alleanza rompono anche i fragili confini dei settori produttivi. Coca Cola e Ford si sono quindi alleate per utilizzare materiali bioplastici da utilizzare in un caso nella produzione di bottiglie e nell’altro di tessuti per gli interni delle auto. Le due aziende sono anche entrate insieme ad altri big del largo consumo nel BioPlastic FeedStock Alliance per promuovere la produzione sostenibile di bioplastiche vegetali. Ancora la stessa Ford, insieme ad altre aziende del settore automobilistico, elettrodomestici ed energetico (rinnovabili), stanno collaborando nel progetto My Energy Lifestyle per promuovere soluzioni e comportamenti in grado di ridurre il consumo di energia domestica, specie quella a base di carbonio.

4) Supportare la legislazione ambientale
L’unione fa la forza anche quando bisogna chiedere al Governo di rompere gli indugi e di avviare finalmente una legislazione a favore delle imprese e dei consumatori che adottano comportamenti virtuosi contro i cambiamenti climatici. Centinaia di aziende americane hanno quindi firmato la Climate Declaration che riconosce la responsabilità dell’uomo nei cambiamenti climatici e chiama il governo del Paese ad agire per favorire chi ha deciso di prendere correttivi significativi.

5) Cambiare i modelli di business
Affrontare il problema con la visuale del ciclo di vita del prodotto offre alle imprese l’opportunità di cambiare il modello di business rendendole più competitive e sostenibili. BMW con l’introduzione della prima serie di auto elettriche MBW i è entrata, in partnership con Mini e SIXT, nel mercato del car-sharing elettrico per le città. Philips Lighting sta abbandonando il modello del produttore di apparecchi per illuminazione per diventare designer ed installatore di soluzioni per l’efficienza energetica in esterno per comunità ed amministrazioni. Stesso approccio è tenuto dai partecipanti alla già citata alleanza My Energy Lifestyle per i consumi domestici.

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