Le strade della sostenibilità. Seconda parte

imagesCKPABVT0Continuiamo la presentazione  dei trend che hanno maggiormente caratterizzato le iniziative di Sostenibilità e Responsabilità Sociale delle Imprese nel corso dell’anno appena trascorso. 

6) Soluzioni per le comunità dei Paesi in via di Sviluppo.
Si sono intensificati gli sforzi delle imprese globali per porre almeno una parziale soluzione ai gravi problemi che affliggono le comunità nelle zone più povere e più sottoposte anche ai cambiamenti climatici. Un comportamento che migliora l’immagine e facilita certamente l’operatività di queste aziende sullo scenario mondiale. Molti di questi interventi si sono indirizzati a fornire le esigenze primarie a chi ne è sfornito. Come ad esempio acqua pulita, oppure energia elettrica. Philips Lighting è impegnata ad offrire illuminazione pubblica a circa 500 milioni di cittadini africani che non sono dotati di connessione alla rete elettrica utilizzando pannelli solari o batterie. Ma anche la formazione è fondamentale ed Intel ha un programma di alfabetizzazione digitale per 5 milioni di donne africane. Ikea ha messo ha sviluppato una soluzione per i campi dei rifugiati molto migliore di quelle attualmente disponibili

7) Nuove unità di misura
Le aziende si stanno impegnando per esprimere muove modalità di misura in grado di dare conto a tutte le categorie dell’impatto ambientale e sociale delle loro attività, ma ancora di più misure in grado di esprimere in valori monetari ed economici i risultati dei loro impegni per contenere questi effetti. Un’espressione che aiuta a valutare i risultati ma che soprattutto esprime un “premio” nel linguaggio tradizionale del business. Si tratta di iniziative che spesso vedono la collaborazione di imprese fra settori diversi come nel caso del gruppo di brand globali che sta collaborando per definire con maggiore certezza la relazione fra iniziative di sostenibilità e valore della marca. J&J in collaborazione con Deloitte ha sviluppato un metodo per il calcolo del ROI che gli deriva dall’essere considerato product category leader nelle attività per la sostenibilità

8) Il ruolo dei dipendenti
Sono in crescita nel corso dell’anno passato le iniziative per coinvolgere e premiare il coinvolgimento dei dipendenti non solo sui risultati aziendali ma anche sulle iniziative a favore della sostenibilità . Accanto a programmi più sistematici per accrescere la cultura aziendale sui temi della innovazione e della sostenibilità vanno ricordati programmi più specifici che offrono e promuovono una soluzione a problemi sentiti. Come ad esempio la Applicazione mobile sviluppata da SAP per facilitare la diffusione del car pooling fra i suoi dipendenti. Oppure il progetto di 3M che ha incentivato i suoi dipendenti a proporre idee di prodotti sostenibili. L’idea vincitrice del concorso interno ha avuto a disposizione un fondo per finanziare l’arrivo sul mercato.

9) Efficienza energetica ed energia rinnovabile
La sensibilità ai danni provocati dai cambiamenti climatici, la riduzione del rischio legato alla fornitura di energia tradizionale ed i risparmi economici spingono le aziende ad incrementare gli investimenti nell’utilizzo di energia rinnovabile e a ridurre l’intensità di energia per unità di prodotto. Fra i primi troviamo molte grandi catene distributive come ad esempio Walmart e Sainsbury che hanno aumentato l’impiego di energia rinnovabile fino ad arrivare, come nel caso di Sainsbury, a realizzare alcuni punti vendita zero carbon

10) Rifiuti come risorse
In altra parte della newsletter ci occuperemo della quantificazione del valore della loop economy. Un valore che è stato ben compreso da molte aziende che hanno incrementato il recupero ed il riutilizzo dei loro prodotti e dei loro scarti o di quelli altrui per generare nuova ricchezza e soprattutto per contenere il consumo di materie prime naturali. Qui gli esempi sono davvero molti. GE ha sviluppato una tecnologia per il riutilizzo come biogas dell’acqua di risulta dei processi produttivi. Ricordiamo gli esempi di Sprint, Crayola ed Interface che hanno sviluppato programmi per riutilizzare i loro prodotti al termine di ciclo di vita o gli scarti di altri processi produttivi (le reti dei pescatori nel caso di Interface). .

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