Carlsberg punta all’Upcycling ed entra in…Comunità

upblogNell’ultimo numero della nostra newsletter abbiamo trattato il tema dell’economia circolare. Un recente report ne illustrava i grandi vantaggi economici ed ambientali. Carlsberg, azienda leader nel settore della birra, ha avviato un progetto motivato da queste considerazioni.

Upcycling. Definisce con la sinteticità e la modernità tipica della lingua inglese il processo attraverso il quale i materiali “risalgono” il verso dell’economia circolare e dopo essere stati utilizzati una volta vengono riciclati e riutilizzati più volte. Tutto questo non avviene solo grazie al comportamento consapevole di un consumatore o alla disponibilità di una infrastruttura di riciclo adeguata. Richiede anche che il prodotto sia stato pensato e progettato fin dall’inizio per far si che i materiali che lo compongono possano subire il processo di upcycling.

Di certo uno dei precursori nell’approccio circolare è lo studio di progettazione di William McDonough & Michael Braungart che si è fatto conoscere a livello mondiale con le affermazioni contenute nel libro Cradle to Cradle (dalla culla alla culla) e con l’impegno per diffondere la mentalità del riciclo e del riuso nelle aziende e negli studi di design.

A questa impostazione si è appoggiata proprio la Carlsberg che ha dato vita ad un gruppo di lavoro in partnership con le aziende fornitrici per realizzare una gamma di soluzioni nel settore del packaging in grado di rispondere pienamente alla filosofia e ai criteri di valutazione del marchio di certificazione Cradle to Cradle. Il nome di questo gruppo di lavoro è Carlsberg Circolar Community.

Interessante è anche andare a vedere le specializzazioni produttive che troviamo nella Comunità di Carlsberg: produttori di lattine e dei rivestimenti delle bottiglie di vetro, imballi per le bottiglie di vetro, multi pack in cartone, film avvolgitori e anche produttori di fusti di birra alla spina. La Comunità è in fase di ampliamento; l’obiettivo è di arrivare ad almeno 15 componenti. Una compagnia di aziende specializzate che imparano però a lavorare in team per raggiungere obiettivi di sostenibilità. Nella progettazione dei nuovi prodotti bisognerà anche considerare l’esclusione di componenti chimici ed additivi che impediscono l’Upcycling dei materiali.

La Comunità di Carlsberg si propone di ottenere entro il 2016 la certificazione Cradle to Cradle, che appunto attesta la possibilità di riciclare e riutilizzare i materiali contenuti, per tre nuovi prodotti destinati al packaging della birra. Nel frattempo ha già introdotto soluzioni che riducono l’impatto ambientale del suo prodotto senza penalizzare i consumatori come ad esempio l’impiego di bottiglie in vetro “ricaricabili” che in alcuni mercati vengono riempite di nuovo fino a 20 volte.

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