Smart City: un piccolo esempio che arriva dall’Italia

smartcityblogDove è la notizia questa volta ? La storia che raccontiamo e che riprendiamo dai blog internazionali è iniziata più di 20 anni fa, ma quello che ha attirato la nostra attenzione è che l’esempio di una città che ha saputo rovesciare il suo destino puntando sulla sostenibilità viene proprio dal nostro paese. Facile a credere dopo averlo visto succedere.La città, o meglio il Paese è Varese Ligure, localizzato nella Val di Vara . A parlarne sono alcuni fra i blog più reputati dalla comunità internazionale come quello del Rocky Mountain  Instituite (fondato dal guru Amory Lovins) e di GreenBiz.com . Oggi Varese Ligure ed il suo territorio sono riconosciuti fra le migliori piccoli città italiane del Touring Club Italiano e soprattutto la sua economia, fondata sul turismo e sull’agricoltura organica e sostenibile, le conferisce una solidità economica appena messa in discussione dalla profonda crisi globale. Inoltre la popolazione non è in declino, contrariamente a ciò che accade a molti piccoli comuni del nostro paese, e le casse comunali godono delle entrate di una economia sufficientemente florida.

Ma non è sempre andata così, anzi. Alla fine degli anni 90 la situazione del paese era completamente diversa. la popolazione in forte decremento, mancanza di posti di lavoro , patrimonio immobiliare in decadenza, poche risorse per i servizi essenziali. Eppure il sindaco di quegli anni decise di non abbandonare la speranza e soprattutto di puntare su quelli che sembravano essere gli unici suoi deprezzati asset, l’ambiente e l’agricoltura; a cui aggiunse un potente moltiplicatore : il coinvolgimento dei suoi cittadini.

L’ambiente doveva diventare l’attrazione per un rinnovato flusso di turismo. Per ottenere questo risultato innanzitutto si decise di puntare sulle energia rinnovabili. Vento, sole e acqua. Il fabbisogno energetico pubblico e privato viene oggi soddisfatto da un parco eolico (8gigawatt, che produce oggi tre volte il fabbisogno delle case private della zona) di proprietà in comune con la Multi utility della provincia di la spezia (Acam), dai pannelli fotovoltaici e dagli impianti solari posti sui principali edifici pubblici e anche da una piccola centrale idroelettrica. La produzione di energia rinnovabile è tale che ogni anno in cambio della quantità in eccesso la Acam paga una piccola somma alle casse pubbliche (30mila euro) e gestisce anche i servizi dello smaltimento dei rifiuti.

Ma per attrare i flussi turistici bisogna anche mettersi il vestito della festa e qui il sindaco di Varese Ligure riuscì forse a compiere il suo “miracolo” personale. Convinse cioè i suoi concittadini, con l’aiuto di un finanziamento della Comunità Europea, a prendersi cura delle loro proprietà immobiliare con un impegnativo programma di riqualificazione e rinnovo. Per sua parte il Comune avrebbe investito nelle infrastrutture e nei servizi pubblici. Un risultato tutt’altro che scontato e che, diciamolo pure, forse oggi sarebbe stato molto più difficile da raggiungere, stanti i deteriorati rapporti fra governanti e governati nel nostro Paese.

L’ultimo importante tassello del “riposizionamento strategico” di Varese Ligure e del suo territorio ha riguardato l’agricoltura e la scelta di puntare sulla sostenibilità. Sempre il nostro sindaco, manager “green” e “smart”, convinse agricoltori ed allevatori della zona a puntare sulla qualità e sui prezzi alti delle produzioni organiche certificate. Oggi sono attive 108 fattorie organiche che realizzano la quasi totalità della produzione di carne e formaggi della zona. Non solo, la Val di Vara è la prima “organic valley” europea che ha ottenuto il riconoscimento del sistema di certificazione ISO14001.

Per completare era necessario aggiungere alle cose fatte una forte cultura condivisa dei valori che hanno determinato la rinascita di Varese Ligure. Ecco quindi  il CEA , il Centro per l’Educazione Ambientale, che educa i giovani della regione ai valori della sostenibilità, dell’agricoltura organica e dell’energia rinnovabile. La garanzia che le scelte di oggi non saranno abbandonate domani.

Ma i risultati ci sono davvero?  A quel cha abbiamo accennato all’inizio possiamo ancora aggiungere l’incremento del flusso turistico, in questi anni, del 500%, un crescit delle entrate delle tasse superiore al mezzo milione di euro, e 140 nuovi posti di lavoro per la popolazione. Fosse un’azienda Varese Ligure entrerebbe a buon diritto nelle storie di successo della green economy.

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