Smart City: un lampione per amico

smartcityblogL’avvento della illuminazione pubblica è stata certamente una delle pietre miliari della modernità, specie nella versione abilitata dalla rete elettrica. Un bene a cui non siamo più abituati a fare caso se non quando manca di svolgere  la sua funzione primaria o per i costi che gravano sui bilanci pubblici. Ma le cose, anche in questo caso, stanno cambiando in fretta.Di illuminazione pubblica intelligente abbiamo cominciato a sentire parlare da alcuni anni. Alcune aziende innovative, come l’italiana UMPI, hanno saputo coniugare la possibilità di rendere più efficiente l’ illuminazione pubblica attraverso l’impiego di sistemi intelligenti  di controllo  con la creazione di una rete di servizi a valore aggiunto.

Nel frattempo  la stessa tecnologia di illuminotecnica, anche qui ancora una volta grazie al lavoro di aziende italiane, ha fatto passi in avanti per garantire soluzioni in grado di coniugare performance ed efficienza energetica, come ad esempio nel caso dei LED. Una soluzione innovativa che non può essere però affrontata da tutti i Comuni, specie quelli soggetti a dure restrizioni di bilancio.

A proporre una soluzione che risponde, almeno secondo le promesse, a molte esigenze del mercato arrivano ora due giganti dell’innovazione tecnologica e del design mondiale come Philips ed Ericsson. Si tratta del progetto ZeroSite presentato all’ultima Mobile World Congress di Barcellona.

La location già ci preannuncia le caratteristiche di questa nuova proposta. Un “tradizionale” sistema di illuminazione pubblica a Led , in grado di ottenere risparmi di efficienza dal 50 al 70% e fino all’80% se integrato con un sistema di gestione intelligente, trova spazio anche per modulo di connessione mobile di larga banda realizzato dalla Ericsson. Insomma il palo della luce, nella sua versione più moderna, si trasforma nella infrastruttura potenzialmente più  diffusa , almeno in ambito cittadino per la connessione mobile ad internet. La rete disponibile ovunque ci sia luce !

Una soluzione che soddisfa molte esigenze insieme a quelle delle due aziende globali per la crescita del turnover e del profitto ! Le richieste dei  cittadini per un disponibile e diffuso accesso al mondo senza limiti delle applicazioni internet (secondo una ricerca si tratta di una delle 5 principali esigenze che determinano la qualità della vita urbana); quelle degli operatori di telecomunicazione che vedono  nascere una alternativa importante nella competizione per trovare spazio alle antenne  e soprattutto  degli amministratori pubblici che possono avere a disposizione una nuova ricca fonte di entrata (l’affitto degli spazi disponibili per la telecomunicazione nei nuovi lampioni).  Utile quantomeno ad accelerare il rientro degli investimenti da realizzare proprio per la nuova infrastruttura pubblica.

Il progetto di Philips ha anche una versione destinata alla soddisfazione delle esigenze dei paesi in via di Sviluppo . Community light Center è un progetto che si propone di fornire illuminazione pubblica a circa 500 milioni di africani con l’impiego di una versione dotata di pannelli fotovoltaici in grado di fornire energia elettrica anche la dove non esiste la sua rete di stribuzione.

 

 

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