Per i brand di moda molte parole e pochi i fatti in tema di sostenibilità

Una recente ricerca realizzata dalla società di ricerca olandese Rank a Brand mette il dito nella piaga del “greenwashing”. Secondo il report questa pratica appare molto diffusa tra le aziende del settore moda; la coerenza tra parole e fatti sembra non essere un loro punto di forza. Scopriamo perché.

L’indagine in questione, denominata Feel Good Fashion 2014, è stata condotta analizzando 368 marchi del settore abbigliamento e calzature presenti, tra l’altro, sul mercato tedesco ed olandese.

Dalle analisi effettuate risulta che Il 63% dei marchi messi sotto osservazione parla di  “sostenibilità” nel proprio sito web (il 10% in più rispetto alla precedente rilevazione del 2011), mentre il 20% pubblica periodicamente un report dedicato alla CSR. Ma quando si passa a una valutazione delle azioni messe in campo dalle aziende e degli obiettivi ed i risultati effettivamente raggiunti emerge il divario tra le dichiarazioni di principio ed l’ottenimento di risultati tangibili.

In particolare tutto ciò è evidente se si analizzano in maniera dettagliata i dati sulle emissioni di CO2.  Circa la metà delle aziende in questione dichiara di perseguire una politica interna di riduzione delle emissioni, ma solo il 4% ha ottenuto miglioramenti significativi evidenziati da dati concreti nell’arco degli ultimi cinque anni.

Una delle definizioni del “greenwashing” afferma che esso si verifica “quando una società o un’organizzazione impiega più tempo e denaro ad affermare di essere verde attraverso la pubblicità e il marketing, piuttosto che nel mettere in atto misure che riducano al minimo il suo impatto ambientale” Ed è proprio per questo motivo che Rank a Brand ha inserito ben il 30% dei brand analizzati in una lista “a rischio greenwashing”.

Di queste la maggior parte (52%) proviene dal settore calzaturiero, mentre a seguire ci sono le aziende del settore abbigliamento intimo/lingerie. La lista delle aziende a rischio greenwashing include anche nomi molto noti di brand di alto livello come  Louis Vuitton, Hugo Boss, Chloe, Dkny, Fendi, Givenchy, Hermes, Kenzo, Valentino, Triumph, Chantelle, Marc Jacobs, etc. Non mancano però le aziende che si fanno onore quando si tratta di far seguire alle parole i fatti. Alcuni nomi? Timberland, 100% Organic Cotton, Freitag,Greenality. Noi speriamo che questa seconda lista si allunghi sempre di più.

Per approfondire potete leggere qui

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratuita.

 

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