L’Economia Circolare diventa un business globale

circularblogI vantaggi economici ed ambientali  della chiusura del cerchio delle risorse  stanno entrando nella consapevolezza delle Pubbliche Amministrazioni. Una testimonianza di questo processo ci arriva dall’Olanda dove una Municipalità ha chiesto la collaborazione di Istituzioni di ricerca americane per realizzare il  primo progetto di pianificazione territoriale della Circular Economy. Di cosa si tratta ?

Abbiamo già conosciuto il lavoro della State University of Arizona (ASU) a proposito di un progetto che riguardava la promozione del riciclo e del riuso nella zona di Phoenix . Un progetto che integrava studi di ricerca universitaria, imprese , amministrazioni e cittadini con l’obiettivo di trasformare i rifiuti in risorsa economica ed energetica. Ricordiamo che in quel paese (l’Arizona come gli Stati Uniti) le percentuali di riciclo sono molto inferiori alle nostre.

Evidentemente questa iniziativa ha avuto una ricaduta di interesse internazionale, visto che l’istituzione universitaria è stata chiamata a collaborare ad un progetto, forse più ambizioso, questa volta in Olanda. La Municipalità è quella di Haarlemmermeer (da ora li chiameremo “gli olandesi” per semplificare) , un territorio prossimo ad Amsterdam al cui interno è ospitato l’aeroporto internazionale di Schipol. L’obiettivo è quello di pianificare la massimizzazione delle opportunità derivanti dalla economia circolare attraverso l’integrazione di tutti gli attori economici , pubblici e privati coinvolti nel riciclo , nel recupero e nel riutilizzo di acqua, energia, materiali .

L’ASU avrà un centro presso “gli olandesi” che opererà come facilitatore dei processi che vedranno come protagonisti le imprese e le istituzioni locali ; il centro di ricerca universitario americano (in collaborazione con le università locali) si dedicherà in particolare alla progettazione del sistema di economia circolare del territorio e alla sua strategia di sviluppo che ovviamente avrà come riferimento le esigenze del mercato e le caratteristiche economiche della zona.

L’obiettivo “degli Olandesi” è quello di creare una “silicon valley della sostenibilità” . Un sistema economico innovativo e leggero per l’ambiente in grado di recuperare e riutilizzare in massima parte  i materiali e le risorse che non vengono trasformati in prodotti e servizi . Un processo in grado di determinare a sua volta la nascita di nuove imprese e nuova occupazione. Per gli amministratori olandesi d’altronde la sostenibilità “non è una opzione volontaria ma un obiettivo da perseguire , un dovere inevitabile nel nuovo modello di società e nella nuova economia”

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