La Sharing Economy diventa uno stile di vita

shareblog“Pay as you live Lifestyle” ovvero paga per come decidi di vivere. E’ l’economia della condivisione vista dalla parte dei consumatori. Ce la racconta per la seconda volta la ricerca commissionata da Zip Car in Gran Bretagna. Una sorpresa ? La parola “ambiente” non viene mai nominata. Ma il risultato è quello che conta.

Per chi non lo ricordasse Zip Car è azienda leader nel settore del car sharing, ed ha indubbiamente legato  la sua mission all’affermazione della economia della condivisione. Il legame del brand con lo stile di vita a cui ha contribuito a dire impulso, viene annualmente rinforzato dalla ricerca di mercato che la società fa compiere per conoscere la diffusione del “concetto” e che si trasforma in una occasione di comunicazione sociale. Quest’ anno sono stati interrogati on line oltre 2000 adulti inglesi e la ricerca propone risultati molto interessanti per tutti coloro che si occupano di marketing ed innovazione.

Volendo sintetizzare i dati che fra poco  vedremo possiamo concludere che dalla ricerca emerge l’immagine di consumatori che, consapevoli delle difficoltà economiche esistenti,  scelgono un comportamento efficiente per non rinunciare allo stile di vita a cui erano abituati o a cui aspirano. Ed i risultati ci sono eccome.

Quasi la metà, il 47%, degli inglesi intervistati (un campione rappresentativo dell’universo) hanno scelto nel corso del 2013 di condividere o prendere in affitto una serie di beni e servizi. Il vantaggio economico che ne deriva viene calcolato in 12,4 miliardi di sterline che sono impiegate per contenere l’aumento delle spese per gli alimentari e per la bolletta energetica. Si tratta di circa 530 sterline a persona.

Ma il risparmio, 39%,  non è ne l’unica ne la prima delle motivazioni raccolte dalla ricerca . Lo precede la convenienza (cioè la comodità) con il 47% e vanno considerati anche la flessibilità nella capacità di adattarsi ai cambiamenti di mercato e tecnologici (se non posseggo un auto posso sempre affittare l’ultimo modello per fare bella figura) e l’accesso ai “servizi” di prodotti di lusso. Insomma pagare solo per usare permette di scegliere esattamente quello di cui si ha bisogno e/o si desidera in quel preciso istante. E anche l’organizzazione di servizi di accesso, spesso 24 ore su 24. favorisce questo approccio alla semplicità e alla disponibilità di uso.

Per quanto riguarda la tipologia di prodotti condivisi o affittati al primo posto troviamo le auto (il 51 %) seguite dalle case per le vacanze (il 36%) e dai prodotti per l’hobbistica (il 29% delle volte). La fotografia dei consumatori che hanno scelto di pagare solo quello che effettivamente usano, si completa con alcuni riferimenti demografici; per ora gli uomini prevalgono sia pure di poco sulle donne (il 51% contro il 44%) e l’ambito più sensibile al richiamo della condivisione è quello della famiglia dove evidentemente prevalgono le considerazioni legate al risparmio.
Per chi è interessato ad informazioni di prima mano la ricerca  può essere scaricata da qui zip_payl_2013_final

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