Anche l’impatto sociale dei prodotti può essere misurato

siblogTutti o quasi sappiamo che la definizione di sostenibilità include oltre alla versione economica ed ambientale anche quella sociale. Eppure fino ad oggi, a differenza delle due altre componenti, l’impatto sociale di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita non trovava nessun indicatore specifico e quindi nessuna capacità di avviare concreti progetti di miglioramento. Oggi questa mancanza potrebbe essere colmata . La prima proposta concreta di un sistema di valutazione dell’impatto sociale di prodotto lungo l’intero ciclo di vita arriva infatti in queste settimane da un gruppo di grandi imprese che si stanno impegnando per colmare questa importante lacuna. Fino ad oggi infatti abbiamo imparato ad apprezzare la scientificità e la capacità di confrontare le performance ambientali di prodotti e servizi della LCA , come pure abbiamo visto diffondersi sistemi di valutazione e di reportistica  degli impatti sociali a livello di Corporate. Ma nulla a livello di prodotto

Ora questa lacuna può essere colmata grazie all’impegno della “Tavola rotonda per la valutazione degli impatti sociali di prodotto” (qui) che dopo quasi due anni di lavoro ha reso pubblico un Handbook destinato alle imprese e agli esperti di sostenibilità che intendono cimentarsi con l’obiettivo di misurare l’impatto sociale dei propri prodotti. Il documento che si può scaricare gratuitamente dal sito di cui vi abbiamo fornito il link offre quindi le linee guida e le indicazioni necessarie per iniziare questo percorso.

Tutte le recenti ricerche confermano che i consumatori sono disponibili a pagare un premium price per quei prodotti e per quei brand che si dimostrano consapevoli del ruolo che possono svolgere per i migliorare l’ambiente naturale e sociale in cui viviamo. Il lavoro svolto dalla Tavola Rotonda potrà permettere alle aziende più sensibili di differenziarsi nel mercato creando valore sociale con i propri prodotti.

Di questa Tavola Rotonda fanno parte non 8 ma 12 grandi compagnie internazionali fra cui ad esempio BASF, BMW, L’Oreal, Mark&Spencer , Philips, Goodyear. Evidentemente le scelte operative indicate nel documento sono il risultato delle esperienze pilota testate da queste imprese nei loro settori di riferimento. I responsabili del progetto sono ovviamente consapevoli che si tratta soltanto del passo iniziale di un cammino che richiederà un lungo lavoro di condivisione e di aggiornamento . Hanno già previsto infatti che la Tavola Rotonda rimarrà attiva per una fase di lavoro successiva destinata appunto ai confronti intersettoriali e per il confronto con le esperienze che intanto si andranno avviando.

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