Smart City: Incentivi ai pendolari e scelte di trasporto

smartcityblogLa ricerca che ci arriva dagli Stati Uniti , in particolare da Washington D.C. ci racconta di una realtà che per certi versi può sembrarci aliena, trattando di incentivi delle imprese ai lavoratori pendolari per attrarre la forza lavoro più qualificata . Ma le sue conclusioni possono essere utili anche ai nostri amministratori e ai gestori della mobilità urbana.

Come dicevamo l’oggetto della ricerca può suonare per certi versi imbarazzante per le nostre realtà. Da qualche parte la fuori, ci sono imprese che si contendono i migliori lavoratori, e per farlo offrono benefit di vario tipo fra cui , sempre più frequentemente, vantaggi connessi alle modalità di trasporto di coloro, la maggioranza,  che sono costretti al pendolarismo. Ma quali sono gli effetti di questi incentivi sul traffico delle grandi città ? Sono coerenti con la scelta delle pubbliche amministrazioni di contenere l’uso dell’auto privata, specie se con il solo guidatore, per i costi collettivi che questa scelta comporta ?

Di norma queste imprese non hanno intenzione di intervenire nelle scelte dei lavoratori potenziali ed i benefit collegati riguardano il parcheggio gratuito per chi sceglie l’auto o agevolazioni di costo per chi sceglie i mezzi pubblici (bus, metro) e cosi via. Perché contrastare la liberà volontà del lavoratore ? E poi in questo modo non si dovrebbe determinare nessuna modifica nel mix delle scelte, rendendo meno onerosa ciascuna di queste. In realtà non è cosi !

Il lavoro svolto da due ricercatori del Virginia Tech Trasport su 4.630 pendolari della zona metropolitana di Washington DC dimostra infatti che questa modalità di avvantaggiare i trasferimenti dei lavoratori della periferia verso le zone del centro o verso il sito aziendale , finisce il realtà per spostare ancora un maggior numero di persone a favore dell’uso individuale dell’ auto !

Vediamo cosa succede; a “bocce ferme”, senza nessun incentivo, il 76% dei pendolari sceglie l’auto in solitudine e la % passa al 97 quando il datore di lavoro offre soltanto incentivi per il parcheggio gratuito, mentre  la scelta per i mezzi pubblici (treno, metro, bus) si muove dal 22% al 76% quando si concedono incentivi per il loro utilizzo (niente male fra l’altro, ci saremmo aspettati un minor salto). Ma cosa succede se i benefit sono “indifferenti” alla scelta, secondo la logica di, a ciascuno il suo ? Che la preferenza per l’auto va dal 76% all’83% e quindi “conquista” , con il miraggio del parcheggio più conveniente, anche una buona parte di chi aveva già fatto una scelta a favore dei mezzi pubblici.

Un risultato che paradossalmente si rafforza quando vengono prese in considerazioni modalità per ora alternative come la bici o la pedonalità e dimostra ancora una volta quando intimamente legato sia l’uso dell’auto alla disponibilità di parcheggi a buon mercato; per cui se si vogliono ridurre ingorghi ed emissioni di gas serra, non basta fornire incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici ma bisogna ridurre il numero dei parcheggi disponibili  e/o renderli economicamente più gravosi.

Se l’articolo è stato di tuo interesse, visita il nostro sito: www.greenactions.it ed iscriviti alla newsletter gratutita

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Smart City e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...