Pubblico e Privato : prove di dialogo sostenibile

Gli articoli selezionati questa settimana dalla rete ci raccontano di un sistema di mercato in cui imprese e organizzazioni pubbliche, sia nazionali che internazionali. si attivano ed interagiscono per realizzare le condizioni in cui un nuovo modello di sviluppo sostenibile si realizzi per rispondere alle esigenze delle popolazioni e dell’ambiente. Una relazione che trova un esempio adeguato anche nel nostro paese ad esempio con i contenuti che saranno proposti a Smart City Exibition di fine Ottobre

Il parlamento inglese ad esempio attraverso una sua Commissione prende esplicitamente a favore dei vantaggi dell’Economia Circolare proponendo una serie di interventi che ne devono favorire l’affermazione, a partire da una tassazione favorevole per le imprese che sviluppano prodotti più facili da recuperare o differenziare o con un maggior contenuto di materiali riciclati.

Abbiamo poi un paio di esempi di accordi di collaborazioni fra imprese come il Better Cotton Initiative e la Tavola Rotonda (!) per la valutazione dell’Impatto Sociale dei Prodotti che propongono soluzioni concrete per favorire da una parte la riduzione dell’impatto ambientale e sociale della coltivazione del cotone e dall’altra il primo sistema di valutazione dell’impatto sociale dei prodotti che potrebbe determinare come nel caso della LCA per l’ambiente l’avviarsi del virtuoso processo manageriale misura-correggi-comunica.

Infine abbiamo notizia di ricerche che approfondiscono temi fra loro in apparenza lontani ma che poi riguardano la sicurezza e la qualità del nostro modo di vivere quotidiano. La prima riguarda infatti l’applicazione dei nano materiali nel settore dei pneumatici che potrebbe portare con se vantaggi significativi in termini ambientali (ed economici) ma pone dubbi da chiarire sulla salute in particolare dei lavoratori. La seconda riguarda invece gli effetti negativi sulla mobilità che potrebbero essere determinati da scelte aziendali assolutamente in buone fede a vantaggi dei propri collaboratori.

Una serie di esempi insomma che ci dimostrano come il nuovo modello di sviluppo sostenibile che tiene in conto le esigenze dell’ambiente e delle comunità richiede una collaborazione continua, aperta e trasparente fra imprese ed organizzazioni di interessi pubblici . Pensando al nostro paese, capace spesso di innovare ed intraprendere ma molto meno di fare sistema ed organizzarsi qualche dubbio potrebbe nascere legittimo. In realtà però esempi positivi a riguardo ne troviamo anche da noi. Molti ad esempio potremmo trovarli alla Fiera di Bologna di fine Ottobre (Smart City Exibition dal 22 al 24) . Per parte nostra cercheremo di fare il possibile per farli emergere .

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