Sharing Economy ed efficenza energetica sotto lo stesso tetto

airbnbblogCostruire  un modello di business che nasce da stile di vita e da valori condivisi. E’ quello che ci sta dimostrando Airbnb che ha siglato una partnership con Nest per la diffusione di sensori intelligenti nelle case del proprio sistema che aiutano proprietari ed ospiti a consumare meno energia. Perché condividere significa evitare lo spreco di risorse avendo a cuore l’ambiente. Volete saperne di più ?Prima di tutto chiariamo chi sono i protagonisti di questa nostra territorio che non è assolutamente detto siano conosciuti a tutti . Airbneb è leader mondiale di quelle organizzazioni che sono rapidamente cresciute e con successo che ci aiutano a trovare un po’ in qualsiasi parte del mondo un alloggio per un breve periodo di vacanza o di lavoro. Si risparmia soldi e si ha modo di vivere la realtà del paese in cui si alloggia come probabilmente nessun albergo ti permette. Nest è invece una azienda che propone sensori intelligenti che aiutano a risparmiare energia e migliorare la sicurezza della nostra abitazione

Airbnb si è dunque accordata con Nest per diffondere in un campione vasto di abitazioni americane del suo circuito una tipologia di questi sensori, termostati, con il relativo servizio che aiuta proprietari ed ospiti a ridurre i consumi di energia per la climatizzazione. Quando nell’abitazione non c’è nessuno il termostato spegne l’impianto ed inoltre il sensore può essere controllato da remoto grazie ad un applicazione per smartphone ed inoltre il proprietario potrà accedere ad un servizio su rete My Energy con il quale tracciare i propri consumi di energia e conoscere le possibilità per diventare più efficienti.

La collaborazione di Airbnb con Nest nasce dalla conoscenza dei valori condivisi dei propri clienti che , ricerche alla mano dimostrano di avere una sensibilità ambientale superiore alla media della popolazione che poi si concretizza anche nella scelta della condivisione degli appartamenti . Una ricerca ha dimostrato che l’ospite delle case di Airbnb consuma il 63% di energia in meno degli ospiti di una camera di albergo! Sempre questa ricerca che ha portata la raccolta di 8000 questionari di proprietari e di ospiti riporta che questo segmento di popolazione fa scelte concrete in termini di consumi sostenibili. Ad esempio il 93 (la quasi totalità) possiede una apparecchiatura ad alta efficienza energetica e le stesse percentuali riguardano l’impegno di ospiti e proprietari nel riciclaggio dei rifiuti.

Quindi niente di più “naturale” per Airbnb che fidelizzare la propria continuità fornendo opportunità concrete per agevolare questa propensione alla sostenibilità ambientale . Un modello di business che potrebbe essere preso a riferimento da molti !

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