La produzione del caffe diventa più sostenibile e sicura

UTZBLOGLa produzione del caffè è concentrata nei paesi in via di sviluppo , in particolare in America Latina. Può rappresentare una importante occasione di reddito per comunità agricole molto povere ma anche una minaccia ambientale in particolare legata al consumo e all’inquinamento dell’acqua . Un nuovo progetto di sostenibilità avviato in alcuni paesi del Centro America promette di contenere sensibilmente questo problema. Il progetto , Energy from Coffe Waste Water,  è stato sostenuto ed avviato da UTZ Certified. Si tratta di una organizzazione che si propone di migliorare le condizioni di vita ed economiche degli agricoltori favorendo anche la maggiore sostenibilità delle loro coltivazioni e produzioni. I prodotti agricoli realizzati seguendo le indicazioni e le pratiche di UTZ sono dotate anche di una ecolabel per essere riconosciuti.

Ritorniamo al nostro progetto. Avviato nel 2010 si proponeva di ridurre i problemi ambientali connessi con la produzione del caffe e di migliorare le condizioni di vita delle piccole comunità degli agricoltori . Oggetto di questo intervento è la gestione dell’acqua degli impianti che producono il caffe. La loro sostenibilità dipende in modo particolare da un efficiente consumo di acqua fresca e soprattutto dal trattamento delle acque di risulta . L’assenza di questo processo , con lo scarico di queste acque nei fiumi determina l’inquinamento dei corsi d’acqua, con danni alla flora e alla fauna e anche alla salute delle comunità locali a valle

Non solo , i componenti organici che sono contenuti nelle acque di risulta del processo di produzione del caffe inquinano anche il terreno e determinano l’emissione di metano , un gas serra come sappiamo particolarmente pericoloso. Bisogna ricordare che in America Latina viene prodotto il 70% del caffe mondiale e troviamo il 30% delle risorse di acqua fresca mondiali.

Il progetto di UTZ finanzia non solo i sistemi di trattamento delle acque degli impianti produttivi ma anche la sostituzione delle vecchie stufe a legna dei villaggi degli agricoltori con nuove cucine alimentate dal biogas estratto dal trattamento delle acqua di risulta . In questo modo si ottiene non solo una migliore e più sostenibile gestione delle acque ed una riduzione delle emissioni di gas serra, ma anche una rallentamento del processo di deforestazione.

I sistemi di trattamento delle acque e dei rifiuti solidi sono stati introdotti in 19 stabilimenti fra Nicaragua, Honduras e Guatamela, coinvolgendo anche la qualità della vita di più di 5000 persone. I risultati sono stati particolarmente positivi ed UTZ prevede una espansione del progetto anche in Brasile e Peru e , nel caso che sia possibile raccogliere i finanziamenti necessari, anche in Africa ed in Asia.

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