Smart City: New York si impegna contro il cambiamento climatico

smartcityblogIl Sindaco di New York, Bill de Blasio ha recentemente annunciato l’impegno della sua città per tagliare le emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050. L’ennesima promessa difficile da valutare di un politico o il segnale che la lotta al cambiamento climatico richiede ormai impegni concreti e radicali ? New York può dare l’esempio. Vediamo come.New York aveva già implementato alcuni anni fa un piano di breve periodo che si prefiggeva di tagliare entro il 2017  le emissioni di gas serra del 30%. In conseguenza di questo progetto, proprio alcuni mesi fa, la città aveva annunciato la realizzazione di un impianto pilota per trasformare le migliaia di tonnellate di scarti alimentari in biogas in grado di riscaldare 5200 abitazioni e di ridurre la produzione di C02 di 90,000 ton. all’anno.

Ma la minaccia dei cambiamenti climatici diventa di anno in anno sempre più evidente anche per una città meravigliosa, ma fragile, come New York che si vede quindi esposta agli suoi effetti . L’innalzamento del livello degli oceani minaccia direttamente gli impianti di energia e lo sviluppo economico localizzato lungo le coste; le frequenti onde di calore peggiorano la qualità della vita dei cittadini,  per non parlare dei danni provocati da super tempeste come Sandy, i cui danni dal 2012 non sono ancora stati del tutto riparati. Eventi estremi che diventeranno sempre più la regola piuttosto che l’eccezione . Solo nel 2013 gli Americani hanno dovuto pagare 100 miliardi per i danni direttamente provocati dai cambiamenti climatici.

New York quindi  ha scelto quindi di diventare capofila dell’impegno contro questa minaccia epocale . In effetti è la prima grande citta mondiale che si pone l’obiettivo di ridurre dell’ 80% le emissioni di gas serra entro il 2050. Un target non casuale visto che si tratta del risultato che gli scienziati considerano essenziale per cercare di mantenere la crescita delle temperature entro i 2 gradi centigradi (oltre questa cifra gli effetti si pensano realmente disastrosi). E l’amministrazione di New York spera che questo suo impegno sia seguito presto anche da altre grandi città in tutto il mondo.

L’impegno per raggiungere questo target ambizioso naturalmente si concentrerà sul patrimonio immobiliare visto che è proprio questo a determinare il 75% dell’energia consumata dalla città. L’amministrazione pubblica potrà intervenire direttamente sui 3000 immobili pubblici e fornirà poi le regole e gli incentivi per promuovere il cambiamento anche degli immobili posseduti da privati. Gli investimenti saranno indirizzati ovviamente a favorire l’efficienza energetica nei consumi per l’illuminazione e la climatizzazione invernale ed estiva. Sarà favorita anche la realizzazione di impianti solari. Gli immobili più grandi (sopra i 2300 mq) verranno considerati un po’ come delle grandi aziende a cui viene richiesto di misurare e comunicare i consumi energetici. Misura indispensabile per generare interventi competitivi di efficentamento e riduzione dei consumi stessi.

Insomma NewYork dimostra di aver compreso  che il cambiamento climatico può essere affrontato e contenuto, se non evitato del tutto . Speriamo che come è accaduto in molti altri campi il suo esempio sia ampiamente imitato

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